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La scomparsa di Donato Agostiano, protagonista politico e istituzionale lucano negli anni ’80 e ’90

  • “Con la scomparsa di Donato Agostiano la Basilicata perde un protagonista della vita politica, che ha legato la sua lunga esperienza istituzionale agli snodi più importanti della vicenda politica regionale negli anni ’80 e ’90. Il Consiglio regionale si unisce al dolore della famiglia per questa grave perdita”.

    E’ il messaggio di cordoglio del presidente del Consiglio regionale Francesco Mollica per la scomparsa di Donato Agostiano.

    Mollica ricorda che “Agostiano è stato un esponente di primo piano del Partito socialista in Basilicata, assumendo importanti responsabilità istituzionali prima a Matera, come consigliere e assessore comunale, e successivamente come consigliere regionale dal 1990 al 1995, quando fu anche assessore regionale all’assetto del territorio dal 1990 al 1992 e vicepresidente del Consiglio regionale dal 1992 al 1993. Ne ricorderemo la caparbietà e l’intelligenza, che seppe mettere al servizio delle politiche per lo sviluppo e la crescita della Basilicata”.

    E intanto dal Comune di Matera, “in un telegramma inviato ai familiari di Donato Agostiano”, il sindaco Raffaello de Ruggieri e il Presidente del consiglio Angelo Tortorelli hanno ricordato la figura di Donato Agostiano sottolineandone la militanza politica e civile oltre all’impegno che ha svolto nelle istituzioni politiche e nell’associazionismo.
    “Con la scomparsa di Donato Agostiano” scrive il presidente Marcello Pittella in un messaggio “la regione Basilicata perde un illustre testimone del nostro tempo e un’autorevole guida politica che, in una fase delicata del nostro Paese, ha saputo traghettare i socialisti lucani verso una nuova sensibilità, più vicina ai valori del laburismo europeo”.

    ” I valori nei quali sono stato immerso fin dalla nascita” aggiunge Pittella “mi hanno portato spesso a confrontarmi con Agostiano, dal quale ho ricevuto consigli sia in ambito politico che per quel che riguarda il rispetto delle relazioni umane. Il suo pensiero riusciva sempre a superare ogni steccato ideologico mantenendo aperto il dialogo, anche con chi aveva idee diverse. Lo ricordo con grande affetto anche per le lunghe frequentazioni con la mia famiglia con cui ha condiviso scelte politiche di grande visione e lungimiranza messe in pratica sia da consigliere che da assessore regionale. E’ stato un maestro per tanti di noi che negli anni ’80 e ‘90 si affacciavano alla politica con la voglia di fare qualcosa per la nostra comunità. Alla sua famiglia le più sentite condoglianze dell’intero governo regionale”.

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