Matera. Consiglio Comunale alle prese con la Tari rinvia la seduta ad una nuova convocazione

Discontinuità. Il PD è uscito dalla direzioni cittadina di ieri sera con il mandato affidato al segretario Muscaridola per proseguire l’interlocuzione nel segno della responsabilità verso quello che da molti è visto come il traguardo da raggiungere uniti: il 2019.

Discontinuità a partire dalle persone, dalla squadra di Giunta al gabinetto del sindaco. Discontinuità che potrebbe tradursi anche con un’apertura al dialogo coi sei dissidenti (a patto che chiariscano però se sono ancora in maggioranza o all’opposizione). Tra questi l’Episcopia ha già manifestato – come da prassi con un comunicato stampa – un ripensamento rispetto alle posizioni critiche di questi ultimi mesi ed ha invitato de Ruggieri a “prendere un caffè” per superare le incomprensioni.

Ma negli ultimi giorni molti sono stati gli appelli arrivati dalla politica e dalla società civile, circolati via mail e sulle testate online, tutti, o quasi con un richiamo a unità e responsabilità.

Con l’eccezione di Pietro Volpe che a nome della segreteria territoriale della FIT Cisl chiede al sindaco un passo indietro, e del consigliere Carmine Alba, eletto nel PD, ora in “Articolo 1 – MDP” di Roberto Speranza, che facendo l’esempio dei sindaci che lo hanno preceduto invita de Ruggieri alla composizione di una nuova squadra o alle dimissioni.

Di tono pacato ma fermo l’appello alla “convergenza” arrivato dal vescovo Caiazzo, che nel testo di una missiva indirizzata a sindaco, presidente del consiglio, giunta, consiglieri, capigruppo e prefetto invoca il “bene comune” e invita, in un testo dall’originale formattazione con la parola “convergenza” in grande rilievo, riprendendo anche le parole che Giovanni Paolo II pronunciò nel corso della sua visita a Matera ad essere “perseveranti e tenaci superando ogni ostacolo e difficoltà”.

Questo il quadro della vigilia di un consiglio comunale cominciato con un abbondante sforamento sui tempi d’inizio.

Al bando le pur fondamentali questioni politiche il Consiglio, affronta invece i nodi amministrativi. Il presidente dell’assemblea Tortorelli prima dell’appello ricorda il grave lutto che ha colpito l’assente Angelo Lapolla, e invia a nome dei presenti un messaggio di solidarietà affettuosa al collega per la scomparsa della madre.

Si inizia il consiglio con il presidente di commissione Angelo Montemurro (presidente della nona commissione consiliare su ‘Gestione della Spesa,  programmazione economica e bilancio) che OdG alla mano cita i punti 5 e 6 (PEF e Tari) per informare i presenti della novità emersa nel corso della commissione da lui presieduta ovvero la proposta dell’amministrazione, che a sua volta ha ricevuto una comunicazione dal MEF che consentirebbe di variare, al ribasso, l’applicazione della TARI ai cittadini.

L’assessore al bilancio Quintano precisa: “il ministero ci ha comunicato da poco che gli spazi finanziari che avevamo richiesto sulla realizzazione di un’opera non potevano essere utilizzati in quell’ambito e quindi cercheremo di usarli per ridurre sensibilmente la bollettazione, di 1,7 milioni, ma serve il parere dei revisori dei conti”.

Adduce (PD) prende la parola per esprimere le sue perplessità “l’ipotesi fatta avanzare in Commissione ieri” afferma “è piuttosto originale anche perchè il presunto avanzo (non ancora formalizzato) non è rinveniente dalla gestioni ‘tipica’ dei capitoli di spesa del settore igiene urbana come è successo nel 2015. Pur non volendo polemizzare” aggiunge “voglio avvalorare la necessità di un approfondimento ulteriore e chiedo anche maggiore trasparenza: non è che questa manovrina” chiede Adduce “derivata dal fatto che realisticamente non ce la facciamo ad approvare bilancio e tariffe entro il 31 marzo e quindi la modifica delle tariffe?” Se il problema è questo ditelo e posso anche valutare una condivisione di questa proposta.

Come detto però il consiglio sta affrontanto temi che, secondo il rigido elenco puntuale dell’OdG sono ai punti 5 e 6. La consigliera Vena (Matera per de Ruggieri sindaco) e Toto (Forza Matera) chiedono di anticipare i due punti e subordinare gli altri a questa discussione. Si rende necessaria la sospensione della seduta per una conferenza dei capigruppo per decidere sul da farsi.

Alla ripresa dei lavori la consigliera Vena richiama come punto essenziale la questione pregiudiziale: “è necessario in questo momento rinviare con una nuova convocazione il consiglio comunale, perchè i punti con l’integrazione sulle tariffe Tari meritano un approfondimento e riflessione in commissione”.

Tortorelli comunica che in conferenza dei capigruppo avrebbero individuato in sabato 8 aprile e lunedì 10 in seconda convocazione intorno alle ore 09.00. Si va al voto per alzata di mano: favorevoli alla proposta (con l’astensione di Vizziello, Cotugno e Rubino) la maggioranza dei consiglieri.