Patti per il Sud. Emiliano: neanche un euro disponibile. De Vincenti: mente sapendo di mentire

Giornata romana per il presidente pugliese Michele Emiliano, ricevuto a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni insieme ai rappresentanti della Conferenza delle Regioni (diversi colleghi tra i quali Stefano Bonaccini, Roberto Maroni, Giovanni Toti, Catiuscia Marini, Sergio Chiamparino, Luca Zaia, Debora Serracchiani, Vincenzo De Luca, Luciano D’Alfonso ed Enrico Rossi. In rappresentanza della Basilicata, la vicepresidente dei Giunta, Flavia Franconi).

A quanto riporta l’agenzia Ansa, Gentiloni avrebbe espresso la necessità nei prossimi mesi di “una interlocuzione tra Governo e Regioni per affrontare nel modo migliore possibile le scadenze che avremo”. L’incontro sarebbe dunque solo il primo di una serie “per ragionare insieme su priorità e metodo”.

E proprio su questi temi, ovvero finanza pubblica e rapporti col Governo centrale, non è mancato un botta e risposta (per la verità non è il primo) tra il presidente della Regione Puglia, Emiliano e il ministro al mezzogiorno Claudio De Vincenti.

“Per i patti per il Sud” dice Emiliano all’uscita dall’incontro a Palazzo Chigi “non c’è neanche un euro disponibile ancora. Quello che avevamo detto in passato, che i patti per il Sud erano purtroppo solo un’apparenza è rimasto confermato dalla riunione di oggi e questo mi preoccupa tantissimo”.

Delle somme per i patti per il Sud, ha spiegato, “noi dovremmo fare immediato utilizzo, perché se non cantierizziamo le opere entro il 2019 perderemo tutti i fondi. Ma il meccanismo prevede la post-posizione di 35 miliardi su 46 a dopo il 2020, quindi matematicamente noi non riusciremmo a cantierizzare le opere”.

“Il Governo” ha poi aggiunto “tornerà in possesso di quel denaro che nel frattempo non possiamo spendere per l’unica manovra possibile macroeconomica, cioè gli investimenti per tirare su il ciclo economico”.

Durante l’incontro, ha concluso, “lo abbiamo precisato e il presidente del consiglio mi ha detto che per capire se questa cosa effettivamente è vera dobbiamo rinviare la cabina di regia. In realtà è la legge di bilancio che ha previsto questa post posizione”.

Al pugliese risponde il professor De Vincenti, e lo fa in maniera più che diretta: “Michele Emiliano mente sapendo di mentire. Le risorse del Fondo sviluppo e coesione sono già pienamente disponibili e utilizzabili, da subito. Peccato che la Regione Puglia non abbia ancora provveduto a presentare i progetti in modo da ricevere il primo 10% di anticipazione di cassa, come invece stanno facendo le altre Regioni. Spiace per i cittadini pugliesi che si ritrovano un Presidente incapace di utilizzare i fondi messi a disposizione dallo Stato e che quindi li danneggia”.

Il siparietto tra Luca Zaia e Michele Emiliano all’uscita di Palazzo Chigi

Di altro sapore invece il botta e risposta con i due governatori del Nord sulle questioni congressuali del PD: “Guarda che in Liguria sta vincendo Renzi, anche se è casa di Orlando, tuo rivale”, dice Giovanni Toti. “A voi soprattutto conviene che vinca Renzi, così si spacca tutto e vincete le elezioni”, replica Michele Emiliano che si ferma per uno scambio di battute con i colleghi di centrodestra Toti, che governa la Liguria, e Luca Zaia, del Veneto.

“La secessione” sorride Emiliano “dovremmo farla sulla linea adriatica”. E il leghista lo stuzzica: “Che hai detto ai giornalisti del Pd?”. “Dateci una mano almeno in Veneto” scherza Emiliano “perché in Liguria sono tirchi e ci danno pochi voti”.