Elezioni amministrative del 5 giugno. Come si vota.

Domenica 5 Giugno si vota in 59 comuni pugliesi e in 28 lucani per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali. Le modalità di voto sono leggermente differenti in base al numero degli abitanti del comune.

Innanzitutto si vota solamente in un giorno, i seggi saranno aperti dalle ore 7:00 del mattino fino alle ore 23:00 e se il proprio comune di residenza supera i 15mila abitanti se nessuno dei candidati raggiunge il 50 % più uno dei voti si torna a votare il 19 giugno (L’elettore che si assenta al primo turno, quello di domenica 5 giugno, può votare in caso di ballottaggio al turno del 19). Invece nei comuni che non hanno una popolazione superiore alle 15mila persone diventa sindaco chi ottiene la maggioranza relativa.

Si vota recandosi al seggio, con la scheda elettorale, è necessario avere con se un documento di identità. In caso di smarrimento, o se non si è ricevuta la tessera elettorale ci si reca negli uffici elettorali del proprio comune di residenza per richiederla. Gli uffici sono aperti per tutta la durata del voto.

Nei comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti dove il candidato alla carica di sindaco puo’ essere collegato a una o più liste, l’elettore puo’ tracciare un segno solo sulla lista, in tal caso esprime un voto valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato. Tracciare un segno sia sul rettangolo recante il nominativo di un candidato sindaco sia sul contrassegno della lista o di una delle liste ad esso collegate, anche in questo caso esprime un voto valido sia per il candidato sindaco che per la lista collegata; esprimere un voto disgiunto, tracciando un segno sul rettangolo recante il nominativo di un candidato sindaco e un altro segno su una lista ad esso non collegata. Tracciare un segno solo sul rettangolo recante il nominativo di un candidato sindaco esprimendo il voto solo su quest’ultimo. La preferenza per i candidati consigliere comunale puo’ essere espressa scrivendone il nominativo nelle righe stampate a fianco della lista di appartenenza anche senza segnarne il contrassegno, in tal caso però si esprime un voto valido anche per la lista cui appartengono i candidati votati e per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato, salvo che non si sia avvalsi del voto disgiunto. Le preferenze per i consiglieri possono essere massimo due ma in tal caso devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. In caso di identità di cognomi tra candidati si deve scrivere sempre il nome il cognome e ove occorra la data di nascita.

Nei comuni con popolazione sino ai 15mila abitanti l’elettore puo’: tracciare un segno solo sulla lista esprimendo un voto valido sia per la lista votata sia per il candidato sindaco ad essa collegato; tracciare un segno sia sulla lista sia sul nominativo del candidato sindaco ad essa collegato, anche in questo caso esprime un voto valido sia per il candidato sindaco che per la lista ad esso collegata; tracciare un segno solo sul nominativo del candidato sindaco senza segnare la lista, anche in questo caso esprime il voto per il candidato sindaco ma anche per la lista ad esso collegata. La preferenza per i candidati consigliere comunale puo’ essere espressa scrivendone il nominativo nella riga o nelle righe stampate sotto la lista di appartenenza anche senza segnarne il contrassegno. In tal caso esprime un voto valido anche per la lista cui appartengono i candidati votati e per il candidato sindaco ad essa collegato.

Infine nei comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti ogni elettore puo’ manifestare un solo voto di preferenza per un candidato consigliere comunale