E’ quanto dichiara da Potenza il presidente del Consiglio Regionale commentando i lavori dell’assemblea sul disegno di legge sul riordino delle funzioni delle Province, la mozione a difesa della Corte di Appello e le discussioni sul nuovo Statuto regionale.
Secondo il presidente del Consiglio regionale, con l’approvazione, pur nelle diverse posizioni, del disegno di legge sul riordino delle funzioni delle Province, oltre a dare maggiori certezze al personale “accompagniamo la storia di un Ente e le sue funzioni, il suo rapporto con il territorio dentro un’organizzazione della pubblica amministrazione regionale che correva il rischio di essere ancora più appesantita da una riforma un po’ pasticciata”.
“Per completare il mosaico delle democrazia regionale occorre approvare la riforma degli enti locali, nel contesto delle regole che il nuovo Statuto definirà, con la consapevolezza che vi saranno assestamenti successivi anche per effetto della riforma del titolo V della Costituzione, la conseguente riorganizzazione istituzionale ed amministrativa dentro un progressivo ripensamento della finanza pubblica. Così ci presenteremo forti ed uniti agli appuntamenti che ci attendono nei prossimi mesi: potremo cioè dimostrare se abbiamo fatto ‘i compiti a casa’, raccogliendo la sfida dell’innovazione e del cambiamento per ricostruire, a partire dal referendum sulla materia energetica, un percorso di leale e responsabile collaborazione con lo Stato centrale e con le autonomie locali”.
