A Matera Consiglio comunale tra bilancio e 2019

Consiglio Comunale di MateraConsiglio comunale di Matera. L’assemblea è tornata a riunirsi questo pomeriggio, nella sala consiliare della Provincia, e avrebbe dovuto esprimersi innanzitutto su un punto: “Fondazione ‘Matera-Basilicata 2019’, stato di avanzamento del programma anche alla luce dell’incontro del Sindaco e del Direttore a Bruxelles con la Giuria di monitoraggio del 16 settembre 2015 e programma di lavoro per il prossimo anno”. In apertura di seduta, però, su richiesta del consigliere di maggioranza Toto, anticipando il punto, l’assessore al Bilancio, Quintano, sulla scia delle azioni intraprese dall’amministrazione a seguito delle comunicazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, nelle scorse settimane, ha dichiarato fuori tempo, e quindi illegittimo, la modifica delle aliquote di Tasi e Tari, ha chiesto all’assemblea di procedere, sentito il parere qualificato del giurista Caputi Iambrenghi, alla ratifica delle delibere di Giunta comunale datate 30 luglio 2015, perfettamente conformi ai termini, per impedire un eventuale ricorso al Tar da parte ministeriale.

Richiesta che ha ovviamente diviso maggioranza e opposizione. Quest’ultima sceglie di lasciare l’aula al momento del voto: la proposta di Quintano passa a maggioranza, con Materdomini del 5 stelle che esprime parere contrario riportando in auge la necessità di lavorare alla “Strategia rifiuti zero” che eviterebbe aumenti come quelli in discussione.

Soltanto poi il punto su Matera 2019. “A Bruxelles all’incontro di settembre il ritornello costante – ha detto De Ruggieri – era quello del rispetto del dossier, su cui, alla fine, abbiamo concordato che si potrà procedere a modifiche per il 10/20% che andranno motivate nel prossimo incontro. Altra richiesta è stata quella di inserire il Governo, e quindi il Mibact, in Fondazione, come – ha aggiunto il sindaco – avevamo già fatto. In ultimo la commissione europea ha chiesto sponsorizzazioni forti – ha proseguito De Ruggieri, riferendosi Eni e Total – ma ho reso note le volontà del Consiglio comunale di tenerli lontani”. Poi il riferimento all’affaire Verri che ha portato il direttore di Matera 2019 a non cedere alla proposta di ricoprire il ruolo di dirigente alla Cultura alla Regione Puglia. “Verri – ha aggiunto ancora De Ruggieri ora sta lavorando alle sponsorizzazioni ma anche a pensare a un direttivo di artisti e creativi che affianchi la direzione e per migliorare la governance. Restano appesi nel vero senso della parola – ha concluso De Ruggieri – i temi del museo demoetnoantropologico e della scuola di design, a cui l’Unibas sta già pensando in coerenza col dossier – che attengono invece all’ambito formativo e quello dei contenitori culturali che, ad esempio, annovera il problema del Teatro Duni la cui ipotesi di costituzione di fondazione, al momento, pare impraticabile a causa di dissidi nella variegata proprietà. La cosa che è più importante per un sindaco appena 80enne, però – ha concluso De Ruggieri – è la ritrovata sintonia nel lavoro operativo verso il 2019”, come dimostra l’alberello di ulivo ricevuto dal gruppo di lavoro per il suo compleanno. Il sindaco, infine, ha chiuso sostenendo che probabilmente servirà pensare a un nucleo operativo della fondazione non solo nei Sassi e che il presidente, per evidenti sovrapposizioni di intenti, forse non dovrà coincidere col primo cittadino”.

Naturale il successivo intervento di Adduce, riconosciuto tra gli artefici del clamoroso risultato europeo di Matera: “concordo quasi su tutto – ha detto – ma non sul fatto di separare il ruolo di sindaco e quello di presidente della fondazione: solo il primo cittadino può mette in campo l’entusiasmo giusto per arrivare a certi risultati, a livello nazionale e internazionale, perché incarna la volontà dei cittadini e sente il peso di questo su di sé. Quanto al dossier – ha aggiunto Adduce – va inteso non come un totem bensì in divenire ma il management deve avere assoluta libertà di movimento, senza condizionamenti – e quindi eventuali errori – da parte della politica”. La chiusura di Adduce è sull’affaire Verri: “eletto Pittella, gli dissi di portarsi Verri a Potenza, farlo dirigente e fargli coordinare le attività lucane a Expo. Risultato? Ce lo siamo persi per strada perché Verri – questo animale – è apprezzato a livello europeo, che ci piaccia o meno e molte cose non piacciono nemmeno a me. Ma avremmo fatto comunque un passo avanti, considerando che è sempre stato pagato a metà tempo, lavorando altrove, ma loro fanno così e fanno tutto bene. Per me, l’ipotesi di impiegarlo ‘a mezzadria’ tra Basilicata e Puglia non sarebbe stata male visto che persone come lui sono in grado di fare più cose contemporaneamente”.

A seguire un articolato dibattito tra maggioranza e opposizione, dal quale è emersa la necessità di un rapporto condiviso sul percorso Matera 2019, auspicabilmente con assessorato e commissione consiliare ad hoc, che permetta di procedere in modo coordinato verso il futuro della città. Una ipotesi che, tra le fila dei sostenitori di De Ruggieri, non va confusa con aperture di sorta al centrosinistra, sulle quali il sindaco, a chiudere il dibattito, è stato eloquente: “l’accordo con Verri prevede che ogni azione passi comunque dal cda e, a chi ancora crede che Matera non abbia ruolo, raccomando gli incontri del 5 novembre col commissario europeo per i fondi regionali, prima al mattino con la città, poi al pomeriggio coi rappresentanti dei governi nazionale, regionale ed europeo, oltre che comunale, per parlare del piano del Sud e, ancora, del piano ad-hoc per Matera”.