I consiglieri regionali lucani M5S sollecitano “una seria campagna di informazione sui referendum”

Perrino (sx) e Leggieri (Dx) Consiglieri Regionali M5S

Perrino (sx) e Leggieri (Dx) Consiglieri Regionali M5S

“Mentre tutti gli ‘house organ’ e i giornalisti amici e sodali dei piddini si trastullano con le solite faide interne allo stesso PD lucano, in molti, tra attivisti dei comitati e semplici cittadini, hanno cominciato ad organizzarsi per la campagna referendaria in vista del 2016, quando, Corte di Cassazione e Corte Costituzionale permettendo, si voterà per l’abrogazione delle tanto odiate norme pro-trivelle dello Sblocca Italia”.

E’ quanto scrivono in un comunicato stampa i due consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Gianni Leggieri e Giovanni Perrino.

“Preoccupanti sono state le dichiarazioni di Pittella apparse sui giornali negli scorsi giorni” affermano “quasi a rispecchiare la confusione che regna all’interno del PD. Da un lato il Presidente Pittella che, non pago delle continue umiliazioni che il governo Renzi sta infliggendo alla Basilicata, auspica ancora un dialogo con Renzi; dall’altro Piero Lacorazza che non perde occasione per sottolineare che per lui la tornata referendaria è da interpretarsi solo in chiave di difesa della autonomia regionale e non è certo un no a nuove trivellazioni, sia in mare che in terra”.

Nel comunicato, i due consiglieri annunciano di aver presentato una mozione “che impegna la giunta a promuovere, d’intesa con le altre Regioni, una campagna referendaria di comunicazione efficace ed incisiva, volta ad informare in modo completo e capillare le rispettive comunità regionali”.

Riguardo poi una mozione di analogo tenore “almeno nella parte che impegna la Giunta” specificano “è stata annunciata in aula nel corso dell’ultima seduta consiliare da Mollica (UdC)”, il M5S di Basilicata, verificato il contenuto, annuncia di essere pronto a controfirmarla.

“In una fase storico – politica che vede pericolosi colpi di mano da parte di un governo renziano dai forti caratteri autoritari” concludono Leggieri e Perrino “una campagna informativa corretta, esaustiva ed imparziale sui referendum sarebbe un segnale positivo nei confronti dei cittadini lucani (e non solo) che, troppo spesso, hanno dovuto subire passivamente le scelte di qualche noto politico locale, nel frattempo assurto ad incarichi e poltrone prestigiose nei palazzi romani”.