Sprechi al Comune di Potenza. L’inchiesta coinvolge ora 17 persone

Comune di PotenzaTrasporto pubblico e gestione dei rifiuti, le due voci maggiormente problematiche in ogni bilancio comunale, stanno facendo tremare i vetri del Municipio e del Palazzo regionale di Potenza, colpa dello spettro della corruzione e del concorso per truffare l’ente ipotizzati dai PM potentini.

La Procura del capoluogo continua infatti, il suo lavoro di indagine elevando l’attenzione ad un numero di 17 persone tra i quali alcuni attuali consiglieri regionali (Vito Santarsiero del PD e Franco Mollica dell’UDC). Stando ai resoconti della stampa le notifiche ai diretti interessati non sono ancora state recapitate, ma dopo le perquisizioni di questa estate hanno portato all’esigenza di attenzionare anche il segretario generale del Comune di Potenza, già al lavoro con la Giunta Santarsiero (ora con quella di De Luca). Il suo nome si aggiunge a quelli di altri due ex assessori comunali del PD (Giuseppe Ginefra e Federico Pace) e del dirigente Pompeo Laguardia.

Nel mirino della Procura è finito anche Angelo Disabato, al vertice della cooperativa Ariete, dal 1996 fino al 2004 e dal 2010 consigliere regionale in Puglia. Il suo nome si aggiunge a quello di Nicola Auletta, titolare della Facility, insieme ad alcuni altri dipendenti della stessa.

Il presidente del Cotrab Giulio Leonardo Ferrara figura nel registro insieme a Vincenza Troiano (che è stata anche candidata alla Regione con l’UDC), poi ci sono un dirigente comunale (Mario Restaino), un dipendente della “Romeo Gestioni” (Riccardo Capuano) ed un sindacalista Carlo Costa.