Tortorelli eletto presidente del Consiglio comunale di Matera

tortorelli consiglioAngelo Tortorelli è il presidente del Consiglio comunale di Matera. L’assemblea lo ha eletto questa mattina, nella seconda seduta, in seconda votazione, con maggioranza semplice. Nella prima, invece, si erano nuovamente astenuti i componenti della minoranza di centrosinistra e Materdomini del Movimento 5 Stelle aveva annunciato ancora scheda bianca, rinunciando però al gettone, come il consigliere Lapolla nella maggioranza, e annunciato la prossima presentazione di una proposta per dimezzare i gettoni dei consiglieri che prendono parte alle riunioni delle varie commissioni. “La mia sarà una presidenza forte e libera – ha esordito Tortorelli nel suo discorso da presidente del Consiglio – e garantirò diritti e doveri di tutti i membri, con rigore, equilibrio e imparzialità, per garantire una fertile dialettica tra maggioranza e opposizione. Il Consiglio – ha aggiunto – è il luogo delle scelte importanti per il presente e il futuro della città e che ora come mai richiede l’impegno di tutti, senza distinzioni, nell’interesse generale. Ecco perché mi impegnerò per rafforzare la democraticità all’interno dell’assemblea, utilizzando sì i regolamenti ma, innanzi a comportamenti costruttivi, con la flessibilità e la ragionevolezza del padre di famiglia se comportamenti costruttivi. Assicurerò, inoltre – ha concluso Tortorelli – massima attenzione agli strumenti necessari per l’intervento e la partecipazione della cittadinanza”. Convergenza, ferma restando la scheda bianca grillina, c’è stata invece tra maggioranza e minoranza sulle vicepresidenze, individuate nelle consigliere: Antezza, vicaria, e Rubino. Spazio, a seguire, alle comunicazioni del sindaco: “il primo tassello istituzionale è definito- ha detto Raffaello De Ruggieri salutando l’elezione di Tortorelli – ed ora dobbiamo essere tutti impegnati, riducendo le pur giuste tensioni, a trasformare Matera in città europea. Il mio – ha ribadito – sarà il metodo della pacificazione e del coinvolgimento”. Poi il riferimento alle due scadenze immediate: giunta e bilancio di previsione. “L’esecutivo arriverà massimo entro 10 giorni”, ha assicurato De Ruggieri, il quale poi ha definito “gravoso il problema del bilancio, poiché sarà di fatto il primo programma triennale di questo governo, non cristallizzabile quindi nell’ordinario annuale, perché dovrà definire i flussi finanziari, europei, nazionali e privati che arriveranno dall’esterno. Da questo punto di vista – ha aggiunto il sindaco – sono in scadenza incontri ufficiali nazionali e regionali ma in questa fase di interregno, urge una frequenza di rapporti tra le varie forze in consiglio per definire le linee di intervento. In queste ore sto lavorando anche per lo staff del sindaco – ha aggiunto – che sarà atipico, oltre a rappresentare il calmiere e il rafforzamento dei livelli gestionali del Comune per dare efficienza ed efficacia all’ente, perché io sono e resto libero e applicherò solo le regole, secondo la legittimità degli atti, per far carriera non io ma la città. A giunta definita, però – ha detto infine De Ruggieri – non potrò più fare la trottola, perché alla città serve un timoniere”. A De Ruggieri ha replicato Adduce, ricordando che, se non la giunta, dal sindaco oggi sarebbe stato auspicabile aspettarsi le linee programmatiche. “Ma comprendo le incombenze di rappresentanza per le coincidenti festività delle Bruna – ha aggiunto l’ex-sindaco – palesando la collaborazione totale sul bilancio perché – ha precisato – conosco tanto i tagli quanto i problemi che si presentano in queste situazioni. Nessuno sconto, insomma – ha concluso Adduce – ma al contempo nessun pregiudizio”.