Matera 2015, duello in piazza fra i due candidati al ballottaggio. Intanto si ridisegna la geografia politica di apparentamenti e sostegni

ElettoriMATERA – Matera 2015. Capitolo apparentamenti chiuso ma non senza conseguenze. Intanto si è sicuramente chiuso l’ultimo week-end della campagna elettorale per il ballottaggio che designerà il nuovo Sindaco di Matera. Si è concluso con una due ore di comizi nel clou della domenica sera materana, in piazza Vittorio Veneto.

Sul palco è salito prima Raffaello De Ruggieri, reduce da una mattinata al Comune per l’apparentamento con la coalizione che fa capo ad Angelo Tortorelli, poi Salvatore Adduce. Per entrambi toni aspri.

De Ruggieri ha voluto proporre alla piazza la differenza tra lui e il suo competitor: “Adduce ha rifiutato le Primarie perché sapeva di perderle e ha legato la sua storia politica a un comitato cittadino e ad altre vicende inconfessabili. Noi, invece, siamo portatori di pace, vogliamo costruire il futuro con fiducia e speranza senza alimentare guerre, raccogliendo le energie giovani e libere di questa città e non quelle messe a libro paga dei partiti, come ha fatto il PD. Dietro di noi – ha aggiunto De Ruggieri sempre rivolgendosi ad Adduce – c’è la voglia di fare, mentre dietro di te c’è una disinvolta attività di raccolta e trasporto di rifiuti, un comparaggio politico che blocca bandi e gare e assegna appalti sempre a 33 mila euro per favorire, spesso offendendo l’imprenditoria locale, personaggi che ormai la coscienza libera dei materani ha identificato”.

L’aria va ripulita, insomma, sostiene il candidato sindaco della coalizione di Matera 2020, “e il riferimento alla ‘materanità’ strumentalizzato da avvelenatori vigliacchi – aggiunge – non è un prurito razziale ma un’esaltazione di quelle persone che, a prescindere da dove sono nate, si sono spese per dare dignità, lavoro e competenza alla città”. In chiusura di comizio, De Ruggieri ha chiamato sul palco Tortorelli col quale, ha affermato “abbiamo scritto con dignità e passione un patto di azione per far crescere la città”. “Porto i saluti di Nicola Benedetto, che ha espresso simpatia verso i nostri programmi”, ha detto Tortorelli, sottolineando il percorso collegiale e democratico che ha portato la sua coalizione ad apparentarsi con De Ruggieri, all’insegna dell’amore per la città che ci accomuna – ha concluso – e che ci farà vincere”.

Intanto però, proprio sulla questione apparentamenti e sempre nel pomeriggio di ieri, si registrava la presa di posizione del Centro Democratico, che tramite una nota del suo segretario provinciale, Pasquale Stella Brienza, ribadiva, nel rispetto della linea politica, definita nel consiglio nazionale del partito, lo scorso 5 giugno, di non accedere ad alcun apparentamento perché, come riportato testualmente, non ci interessano le quote di potere.

Il Partito, veniva fatto notare, si colloca con la lista “Matera al Centro” a sostegno della candidatura a Sindaco di Salvatore Adduce. Sulla possibilità di stringere accordi elettorali interviene intanto con una nota anche il movimento 5 Stelle, per ribadire a chiare lettere di non avere alcuna intenzione di stipulare alleanze con nessuno.

Il Movimento si dichiara disponibile a votare dopo valutazione di merito, ogni singolo provvedimento che rientri nel proprio programma. Il Movimento 5 Stelle, viene ancora sottolineato in una nota, non si presta a giochi di potere, né è disposto a lasciarsi usare da chicchessia. Toni politicamente accesi hanno caratterizzato anche il comizio del candidato Sindaco per il Centrosinistra, Salvatore Adduce, che è salito sul palco in Piazza Vittorio Veneto subito dopo Raffaello De Ruggieri. Quella davanti a noi, facendo riferimento anche alla designazione di Matera a Capitale Europea della Cultura, è la sfida dei giovani.

A Matera, ha detto il Sindaco uscente, è successo quello che è accaduto in Gran Bretagna, dove, prima dell’ultima tornata elettorale inglese, il primo ministro Cameron sembrava finito. E poi invece è arrivata la sorpresa, anzi la sorpresona, come l’ha definita testualmente Adduce. Perché qui come a Londra non è in gioco un referendum: Adduce Si, Adduce No.

Quanto poi alla questione squisitamente politica legata alle validità delle primarie, non avrei mai potuto partecipare, ha rincarato Adduce, ad un voto fortemente condizionato da soggetti politici estranei al Partito Democratico.

Duri i commenti lanciati al suo principale competitore, Raffaello De Ruggieri, espressione dello schieramento che fa capo al movimento Matera2020 e già presidente della Fondazione Zetema. Deve spiegare, ha detto Adduce, perché la struttura viene affidata attraverso un meccanismo che può essere definito ereditario e soprattutto perché un grande critico d’arte come Giuseppe Appella si stia progressivamente sfilando. Non accettiamo lezioni da chi si occupa di politica e di gestione pubblica, ha detto ancora provocatoriamente Adduce, dai tempi delle guerre puniche e della prima repubblica.

Quanto poi alla questione alleanze, all’indomani dell’accordo politico-elettorale che Angelo Tortorelli ha stretto con le liste di Matera2020, il Centro Democratico, ha spiegato Adduce, ha preso una decisione igienica. Una scelta che fa onore, perché bisogna stare ai patti.