Matera 2015, “Noi con Salvini” presenta le prossime iniziative elettorali

Noi con SalviniMATERA – “Facciamo del rispetto delle regole uno stile di vita ed è per questo che pretendiamo che vengano rispettate”.

Così si definiscono i rappresentanti di “Noi con Salvini” candidati alle Amministrative materane del 31 maggio con Antonio Cappiello.

Stamane, l’aspirante primo cittadino, col delegato nazionale Lagalante e l’attivista locale Fazzino, ha incontrato la stampa per illustrare i prossimi step di campagna elettorale. In attesa della visita del deputato Barbara Saltamartini, prevista per sabato, domani, dalle 17 alle 20, i candidati saranno in sit-in fuori dal C.a.r.a. di via Nazionale, l’ex-caserma della Forestale, contro l’arrivo di duemila nuovi immigrati in Basilicata.

“Lì ci sono 35 ospiti – ha detto Cappiello – dei quali solo 5 con lo status di rifugiati. Ci sono residenti della zona che si sono lamentati per atteggiamenti poco rassicuranti nei confronti delle figlie, ma anche anziani per l’insistenza con cui fuori dai supermercati si chiedono piccoli contributi quotidiani. Non siamo razzisti – ha voluto specificare – ma crediamo che certi fenomeni vadano regolati, controllati, e che, se ci sono degli spazi abitabili da concedere, vadano dati prima agli italiani senza lavoro e in cerca di stabilità”.

“E’ in corso una sostituzione di popoli – ha aggiunto Lagalante – che ad esempio ha portato i tanti cinesi presenti nel Paip a controllare, in conto lavorazione e senza regole, il salotto, settore in ripresa solo per gli imprenditori”.

Fazzino ha poi aggiunto che maggiori controlli, e un conseguente incremento, anche stagionale, del personale di Polizia locale, dovrebbe avvenire sui tanti ambulanti ormai presenti nel centro storico”. “Intanto – ha precisato Cappiello – l’imprenditoria locale onesta muore, in primis l’artigianato, affossata da tasse – che non sono le più basse d’Italia come dice Adduce – stretta creditizia e studi di settore, nell’indifferenza anche della Camera di Commercio e del presidente, Tortorelli, altro candidato sindaco, che non si preoccupa di dare servizi se non agli amici degli amici”.

Ma Lagalante ne ha anche per De Ruggieri: “non siamo andati con lui perché non volevano che usassimo il nostro simbolo, che però per noi è determinante”. Apparentamenti? “Al ballottaggio andrò io”, chiude sicuro Cappiello, “tutti gli altri fanno parte del club dei bambocci, dove si litiga persino per l’assegnazione dei comizi”.

http://youtu.be/R6qm7ixUQuA