Matera 2015, le iniziative della domenica

Comizio Movimento 5 StelleS’intensificano le agende dei candidati sindaco di Matera con l’accorciarsi delle distanze dal 31 maggio, giorno del voto.
Ieri, a due settimane esatte dall’apertura dei seggi, esordio sul palco di piazza Vittorio Veneto per il candidato grillino Antonio Materdomini.

Accompagnato dalla squadra che compone la sua lista e dal senatore Vito Petrocelli, ha illustrato il programma per la città, in linea con le iniziative nazionali del Movimento: strategia “rifiuti zero” e reddito di cittadinanza in primis, fino alla selezione pubblica per la designazione degli assessori. “Ci presentiamo con una sola lista – ha aggiunto Materdomini – perché non siamo usi ai ricatti familiari messi in atto da chi schiera 300 candidati nelle liste, schieriamo gente pulita, senza procedimenti penali in corso, e non candidata contemporaneamente in altre competizioni, come le Regionali pugliesi”. Poi il riferimento ai competitor Adduce, emblema di un PD che fa proclami e realizza il contrario, come nel caso dell’ex-centrale del latte di Matera; De Ruggieri, cui va espressa solidarietà per l’appoggio datogli da politici come Mastrosimone, Viti e Santochirico, coinvolti in Rimborsopoli; e Tortorelli, che ora non accetta chiamate dallo 0971 ma da presidente della Camera di Commercio ha firmato lo statuto della fondazione 2019 accettando che alle decisioni partecipassero anche Regione Basilicata, Provincia ed ente camerale di Potenza”.

Prima di lui, sempre in piazza Vittorio Veneto, è tornato sul palco Franco Vespe, voce degli “invisibili”, portatori di handicap, donne – a capo dei comitati di quartiere – e bambini – bioindicatori dell’habitat urbano – disoccupati, migranti e pensionati, base di un programma che, tra le altre cose, prevede l’introduzione del Piano Regolatore Sociale; la promozione di una classe dirigente, giovane, talentuosa e creativa; collaborazione dei cittadini alla rigenerazione urbana; consigli comunali nei quartieri; turismo accessibile coi Sassi, motore economico aperto al Metapontino, nel quale gli operatori usino prodotti a km zero per incentivare l’agroalimentare. Negli antichi rioni, poi, Vespe propone una differenziata emblema virtuoso per la città, con zero rifiuti in 1 anno, e l’assegnazione di locali demaniali, su bando, a giovani che propongono attività innovative. Sulle infrastrutture, oltre all’allargamento delle piste ciclabili, alla pedonalizzazione del centro e dei Sassi e al completamento della circonvallazione Ovest, si valorizzano l’asse ferroviario Bari-Matera-Metaponto e i collegamenti con l’aeroporto barese e di Pisticci. Matera, oltre ad applicare tutte le raccomandazioni europee sul 2019, per Vespe dovrà dichiararsi zona franca di inceneritori e smaltire i rifiuti con pirolisi.

In mattinata era tornato in piazza anche Salvatore Adduce per firmare e far firmare ai candidati delle sue liste il patto di trasparenza con la città. Il sindaco uscente ricandidato ha chiamato a raccolta i componenti delle liste che lo sostengono per impegnarli a ispirare atti e azioni ai principi della massima limpidezza. Un’occasione di incontro che è subito diventata una sorta di riassunto della puntata precedente. “Noi non ci nascondiamo dietro un falso civismo, mettendo insieme persone che spesso hanno una lunghissima militanza politica su sponde diverse ma ora, prima delle elezioni, dicono che non c’è niente di male e che il giorno dopo delle elezioni si divideranno”, ha detto Adduce, prima dell’endorsement alla Venanzia Rizzi, materana naturalizzata finlandese, che ha partecipato alle primarie di Matera 2020 e poi non si è ricandidata dicendosi non rappresentata da nessuna delle forze in gioco: “il tuo progetto di migliorare la gestione manageriale della struttura amministrativa è la prima cosa che faremo perché è già nel dossier, come la valorizzazione dell’offerta urbanistica, artistica, architettonica e sociale della città, la riqualificazione delle scuole e la costruzione di un team di lavoro in grado di parlare all’Europa e al mondo. E allora, Venanzia – ha concluso Adduce – perché non ci aiuti a migliorare le tue, le nostre proposte?”.

Raffaello De Ruggieri, che oggi attende Schifani, ieri sera, ha tenuto un comizio programmatico in piazza Sedile. “Siamo in un luogo emblematico – ha detto accompagnandosi sul palco mobile con le donne candidate nelle sue liste – in cui i nostri antenati si riunivano per decidere le sorti della città, senza timori, e che oggi ha perso la testa”, quella del Sant’Eustachio situato sul tetto dell’ex-municipio, attualmente sede del conservatorio, “come chi, in preda alla nevrosi elettorale, diffonde sondaggi capziosi e falsi per nascondere la propria debolezza. Non siamo né di destra, né di sinistra o di centro – ha detto De Ruggieri –stiamo insieme per far decollare la città libera dandole speranza e concretezza senza veleni ma solo con l’esperienza, per superare il regime delle proroghe, in cui versa la gestione degli impianti e dei parcheggi, insieme agli asili nido, o risolvere questioni come la ricostruzione della scuola di via Bramante, ferma con tutti i fondi del Piano Città perché non si riesce a nominare la commissione giudicatrice. Matera è pronta a continuare a vincere – ha concluso De Ruggieri – come quando nel ’79, da assessore, con la promozione della squadra di calcio in B, mi trovai a costruire le tribune allo stadio in tre mesi”.

Week end di piazza anche per il candidato Antonio Cappiello, impegnato nella raccolta firme a sostegno del referendum salvinista per l’abolizione della legge Merlin.
L’aspirante primo cittadino Angelo Tortorelli, invece, dopo il comizio in piazza di sabato, è pronto a tornare a incontrare i residenti dei quartieri di Matera con la sua iniziativa itinerante, questa sera a La Martella.