Matera 2015, sabato infuocato di comizi

Comune di Matera

Sabato di comizi, a Matera, per la campagna elettorale delle Amministrative del 31 maggio.

Ieri hanno incontrato in contemporanea gli elettori i candidati Salvatore Adduce e Raffaello De Ruggieri, il primo in piazza Vittorio Veneto, accompagnato dal presidente del gruppo Pse al Parlamento europeo, Gianni Pittella, e il secondo in piazza Pascoli.

Chi si aspettava di trovare il palco mobile della coalizione di De Ruggieri per il comizio in piazza Pascoli, dinanzi a Palazzo Lanfranchi, in concomitanza con la notte dei Musei, è rimasto deluso. Il candidato sindaco, infatti, pur avendo l’autorizzazione del Comune, ha incontrato simpatizzanti ed elettori poco più in la, senza palchi e impianti audio, ma avvalendosi di un megafono. “Lo avremmo fatto comunque, e a prescindere dalle polemiche sorte, perché abbiamo grande rispetto del luogo e della sua storia – ha detto – che non sono proprietà di una castellana ma della città, che l’ha voluto trasformare in un museo già da prima che arrivasse lei, come testimonia la presenza dell’architetto Biagio Lafratta (della Soprintendenza materana), e Agata Altavilla”, già Soprintendente. Il riferimento è a Marta Ragozzino, direttrice del Polo museale lucano, della quale ieri De Ruggieri ha chiesto le dimissioni, formalizzandole in una lettera inviata al ministro della Cultura, Franceschini. Ieri mattina, infatti, il funzionario statale ha scritto un post – su Facebook – che il candidato sindaco ha definito “malinconico” – cancellato poco dopo, nel quale chiedeva al responsabile della comunicazione elettorale del sindaco uscente e ricandidato, Adduce, di suggerirle un modo per denunciare sui social la decisione di De Ruggieri, definito “vecchietto”, di svolgere il comizio col palco mobile innanzi al Lanfranchi nella notte dei Musei, senza mostrarsi troppo schierata a favore di Adduce, che avrebbe comunque ripreso nel suo comizio la questione. Un sintomo di “nevrosi elettorale”, così lo ha definito De Ruggieri, sottolineando a Franceschini che la Ragozzino, nel suo ruolo statale, “ha tradito appartenenza politica ed elettorale, buttando discredito sulle istituzioni. Non avrei mai voluto arrivare a tanto – ha aggiunto – ma ciò che sta avvenendo è intollerabile, la campagna elettorale si è trasformata in una competizione brutale abbandonando il confronto sereno e civile. Per questo – ha concluso De Ruggieri, annunciando per questa sera un comizio programmatico in piazza Sedile – mi auguro che il 31 maggio facciamo vincere la Matera civile, onesta e pulita”.

Toni politicamente accesi al comizio del candidato Salvatore Adduce, che ieri in piazza Vittorio Veneto, accompagnato dallo stato maggiore del PD e dal presidente Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, Gianni Pittella, ha illustrato le ragioni che lo hanno indotto a scendere in campo, dopo la designazione di Matera a Capitale Europea della Cultura. “Scelta motivata dal significato che conferiamo alla parola cultura, intesa come patrimonio di tutti e non di una ristretta fascia di galantuomini. Noi – ha detto Adduce – siamo innovatori e non restauratori. Dalla nostra, e a differenza di molti altri, abbiamo la chiarezza del programma e la trasparenza dell’appartenenza, perché siamo all’interno del Partito Democratico e nell’alveo del Socialismo Europeo”. Senza mai fare riferimento esplicito ai nomi, Adduce ha poi parlato di aria inquinata dal padrone della televisione, responsabile, a suo dire, di aver messo in piedi un meccanismo anomalo che distorce la democrazia r contamina il principio costituzionale della segretezza del voto. Facendo poi riferimento a quelli che ha definito “i boicottatori del Consiglio Comunale, attualmente impegnati in altre liste”, li ha accusati di aver da sempre tentato di mettere i bastoni fra le ruote all’amministrazione comunale di questi anni. Quella della designazione a Capitale Europea della Cultura, gli ha fatto eco Gianni Pittella, è stata una scommessa vinta dai cittadini lungo un percorso accompagnato dallo stesso Adduce. Ecco perché mi trovo qui, ha voluto sottolineare il leader dei democratici europei: sono un dirigente del PD e il PD sta con Adduce. Intanto questa mattina Adduce ha chiamato a raccolta i candidati che lo sostengono per la firma del patto della trasparenza, che impegnerebbe i prossimi amministratori ad ispirare atti e azioni ai principi della massima limpidezza. Un’occasione di incontro che è subito diventata una sorta di riassunto della puntata precedente. Il candidato sindaco ha poi sottolineato di essere rimasto molto colpito dalla lettera in cui Venanzia Rizzi, candidata alle primarie di Matera 2020, ha annunciato di rinunciare alla candidatura. La Rizzi che vive in Finlandia in una città gemellata con Matera, rappresenterebbe, ha ribadito ancora Adduce, per profilo e professionalità, una figura su cui puntare per il futuro della città.

A chiudere il sabato elettorale è stato Angelo Tortorelli col suo battesimo sul palco dei comizi in piazza Vittorio Veneto, aperto da alcuni candidati delle sue liste, definitisi garanti del reale civismo che anima la sua iniziativa, senza compromessi, paure, clientelismi ed in totale libertà, e dal sodale Nicola Benedetto, il quale ha subito paventato che quel gruppo dirigente regionale che ha stanziano 42 milioni di euro per salvare Potenza dal dissesto, ora vuole mettere le mani sulla capitale europea della cultura del 2019. “Ad alcuni anziani che vado a trovare, tempo fa, Adduce – invitato a concedergli una sede associativa, ha spiegato il consigliere regionale – ha risposto che non vedeva l’ora di andarsene. Ora si batte per restare, ma l’avessi sentito parlare di lavoro o di sociale, stasera, in questa piazza, o magari della necessità di concludere il recupero dei Sassi, che per 2/3 vanno ancora recuperati”. Anche De Ruggieri – ha poi aggiunto Benedetto – per quanto lo stimi moltissimo dovrebbe capire che a 80 anni ci si ritira a fare i nonni”. Tortorelli, poi, ribadendo il suo incarnare “l’alternativa” e che il sindaco lo scelgano liberamente i materani senza ingerenze da Potenza, ha usato la metafora del gelato per descrivere i suoi competitors: “giorni fa sono entrato in un bar del centro con un amico e ho visto un bambino che chiedeva un gelato con tanti gusti. A quel punto ho pensato, questa mi sembra la coalizione di De Ruggieri – visto che non so come faranno a stare insieme tutte quelle anime che la compongono – poi però mi sono reso conto che assomigliava a quella di Adduce, perché come il gelato dopo un po’ si scioglie. Sono un materano tra i materani, laureato all’università del lavoro e col master in fatica e impegno – ha concluso Tortorelli – e ho dato voce al silenzio degli onesti contro quelli che mi dicevano di desistere, facendo liste senza aprire gli elenchi telefonici e senza aver paura dei potenti, ecco perché posso essere l’alternativa. Matera – ha concluso – è patrimonio dell’umanità ma non di Potenza, e non venissero ad accusarmi di chiusura, quando da presidente della Camera di Commercio sono stato il primo a lavorare per la sua internazionalizzazione”.

Questa sera tocca anche ad Antonio Materdomini, sempre in piazza Vittorio Veneto, mentre in mattinata è slittata la manifestazione cinofila per i bambini che il candidato Franco Vespe avrebbe voluto promuovere sul Boschetto. Il candidato Antonio Cappiello, infine, anche oggi raccoglie firme in piazza Vittorio Veneto a sostegno del referendum nazionale per l’abrogazione della legge Merlin.