Matera 2015, il candidato sindaco Raffaello De Ruggieri apre la campagna elettorale.

IMG-20150510-WA0011MATERA – Si è caratterizzata per la presenza dei cittadini sul palco l’apertura della campagna elettorale di Raffaello De Ruggieri in piazza Vittorio Veneto a Matera.

Domande dirette e semplici, poste da giovani, studenti, lavoratori, imprenditori, che hanno permesso al candidato sindaco di entrare nelle pieghe del programma riproponendo questioni importanti come la riqualificazione ed il coinvolgimento delle periferie, rioni e borghi in un disegno di integrazione sociale e urbana, il tema rifiuti, quello delle risorse finanziarie da intercettare per le nuove importanti progettualità, attraversando il tema delle infrastrutture, dello sviluppo delle aree produttive, impianti sportivi, politiche giovanili e politiche sociali, fino al rilancio della macchina comunale, da rendere adeguata motivando le professionalità e le risorse sotto il profilo della meritocrazia e non quello della appartenenza. Un richiamo costante alla responsabilità, alla legalità, alla trasparenza, alla programmazione, alla capacità di gestione. Non possiamo più permetterci inerzia mentale ma abbiamo il dovere di assicurare un nuovo metodo di rivoluzione meridionale attraverso la qualità degli uomini e dei progetti. Non possiamo sfuggire alla responsabilità civile di far crescere la nostra città! Ed abbiamo tutti il dovere di dare risposte ai nostri giovani. Simbolicamente sul palco, a chiusura della serata, sono saliti alcuni fra i candidati al di sotto dei 30 anni a testimonianza di una domanda forte che giunge da loro ma che vede anche loro protagonisti, domanda che deve accompagnarsi un impegno altrettanto forte per risolvere i problemi del lavoro e dell’occupazione: il turismo – ha detto – non potrà essere l’elemento risolutivo del problema del lavoro, nella migliore delle ipotesi potrà coprire il 20% del prodotto interno lordo, l’altro 80% dovrà essere trovato utilizzando quel potere attrattivo capace di fare atterrare capitali esterni, ma soprattutto attraverso un processo di integrazione dei settori come l’agricoltura, l’industria e l’ambiente, legando questi tre settori alle nuove strategie territoriali con riferimento al ruolo del Mezzogiorno rispetto al Mediterraneo. Abbiamo un poker d’assi nelle mani, non dimentichiamo la forza ed il potere contrattuale conquistato, che si aggiunge al magnetismo che la città è in grado di esercitare attraendo le migliori professionalità, personalità e sensibilità artistiche, ma anche incrociando le disponibilità ed aperture di nomi importanti della finanza che sono pronti a riconoscere e premiare la virtuosità dei modelli, la solidità dei progetti ed il coraggio di traguardarli. “Non abbiamo bisogno di usare linguaggi di aggressione e contestazione. Sono i silenzi, le pause, le inerzie altrui a gridare vendetta” – ha detto Raffaello De Ruggieri – che ha citato alcuni degli esempi di incompiute e di problemi da risolvere con urgenza: dal villino Padula, alla bonifica della discarica, dal campus universitario, alla mancata cittadella dello Spazio, dagli impianti sportivi, all’area camper. Il binario di cui deve correre Matera è dato dal piano strategico, non una parola vana, ma Stella polare di uno strumento che delinea ed incanala idee, progetti, finanziamenti. Sono qui con una coalizione di uomini liberi e forti con cui mi impegno in prima persona, con la mia faccia e la mia età, per far crescere la città e restituirle la dignità che le spetta, ha concluso il candidato De Ruggieri. “Ci dicono che siamo di destra , ci dicono che siamo di sinistra. Ma se siamo “ambidestri”, di certo abbiamo una strada centrale su cui andare avanti e la strada centrale si chiama Matera”.