Matera 2015, presentata Lista “La città che sale” a sostegno di De Ruggieri

Tosto De Ruggieri Discarica La MartellaPresentazione simbolica quella della lista “La città che Sale”, che supporta il candidato sindaco Raffaello De Ruggieri alle Amministrative materane del 31 maggio.

Tutto si è svolto davanti ai cancelli della discarica di La Martella che Angelo Tosto, tra i fondatori del movimento Matera 2020 da cui è partito questo progetto civico-politico, ha definito “l’esempio peggiore che attualmente rappresenta la città, una vera e propria bomba ecologica che riguarda non solo il borgo”. Da qualche settimana, va ricordato, la discarica è chiusa poiché satura e i rifiuti sono smistati tra la Fenice di Melfi e un impianto di Pisticci, con aggravio notevole dei costi a carico della comunità.

Il Comune, infatti – come ha spiegato Tosto – ha affidato ad una società esterna, e in modalità diretta, senza quindi ricorrere a bandi perché gli importi relativi sono tutti al limite dei 39 mila euro, il trasporto dell’immondizia in questione e, con la stessa, modalità, ad un altra società lo studio per un progetto di gestione comprensoriale del sistema rifiuti. Operazioni non contemplate nemmeno dal bilancio di previsione che, secondo le stime fatte, faranno lievitare i costi del 130%.

“Eppure – ha ricordato Tosto – se qualche anno fa si fosse negato a Potenza e all’allora governatore regionale De Filippo di conferire qui le proprie tonnellate di rifiuti, questa emergenza non si sarebbe configurata come tale. Noi all’epoca eravamo qui a bloccare i cancelli insieme ai residenti del borgo che poi sono stati presi in giro dall’attuale amministrazione uscente con promesse non mantenute”.

Proprio alcuni Martellesi candidati hanno ricordato che, ad esempio, il borgo attende ancora la farmacia che gli spetta o un punto salute e intanto la gente continua a ammalarsi e a morire magari anche a causa di questo scempio ambientale commesso. “Una situazione terribile – ha ribattuto De Ruggieri – per la quale ancora una volta si fanno progetti di carta senza sperimentazioni, assecondando i ‘comparaggi’ senza pensare che c’è un’università regionale con una facoltà di ingegneria ambientale che potrebbe elaborare soluzioni a costo zero o che ci sono esempi virtuosi mutuabili da altri Comuni tramite l’Anci. La discarica di La Martella – ha concluso il candidato sindaco – è la dimostrazione di quanto l’amministrazione comunale in questi anni abbia navigato a vista, a volte preferendo mettere la testa sotto terra come lo struzzo per non vedere, come nel caso del torrente Gravina inquinato, altra emergenza ambientale di Matera”.