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Soccorso da Roma per salvare Potenza

  • PITTELLA NEL CORSO DI UN “BARCAMP” (BarCondicio) ILLUSTRA UNA PROPOSTA DI EMENDAMENTO DA AVANZARE AL GOVERNO

    Foto Twitter (Gianni Molinari)

    Foto Twitter (Gianni Molinari)

    Sarebbe un emendamento al vaglio del governo nazionale una delle vie da percorrere per salvare la città capoluogo dal forte disavanzo in cui versano le casse comunali. Una sorta di terza via, illustrata dal Presidente della Regione, Marcello Pittella, nel corso di un barcamp ieri sera in un noto locale potentino, durante il quale il governatore ha anche raccontato dell’incontro avuto nel pomeriggio di ieri, con il sindaco di Potenza e i 24 consiglieri, firmatari del documento “anti-dimissione” di De Luca, per tracciare il quadro della Città.

    Tagli alla spesa e utilizzo virtuoso dei fondi strutturali sono due ingredienti per rimettere in sesto il capoluogo. Ma non basta, entro il 29 aprile dovrà essere redatto il bilancio stabilmente riequilibrato, in pareggio cioè, con la copertura (solo per il 2014) di 24 milioni di euro di disavanzo.

    Come fare allora?

    In assenza di un immediato contributo regionale, la salvezza potrebbe essere proprio l’emendamento, illustrato da Pittella, e per il quale servirebbe il pressing dei rappresentanti romani. Si tratterebbe di una sorta di dilazione del debito per le città in dissesto, che permetterebbe sicuramente al capoluogo di respirare nella maratona al “riequilibrio” dei conti, ma -probabilmente – anche alla Regione di farsi carico di una “rata” per aiutare Potenza. È un’ipotesi, una terza via per la quale però come al solito gioca il fattore tempo. Molto risicato. Intanto, la prossima settimana dovrebbe tenersi un consiglio comunale aperto e partecipato da Presidente e consiglieri regionali.

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