La rivoluzione di Renzi NON si è fermata ad Eboli. Pittella commenta Polito.

Marcello Pittella - Presidente Giunta Regionale Basilicata“Il nuovo Pd di Renzi si è fermato ad Eboli. Anzi non ha neanche varcato il Garigliano (…) un ceto politico rimasto del tutto immune dalla cosidetta rivoluzione renziana” scriveva qualche giorno fa Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera.

“Non mi convince” ha commentato il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittellla, renziano doc e della prima ora, come ha sempre rimarcato, e che della “rivoluzione democratica” ne ha fatto il suo cavallo di battaglia in campagna elettorale e leitmotiv lessicale della sua azione di governo.

Sarebbe stato dunque strano se proprio il “renziano Pittella” non avesse risposto all’analisi di Polito che scrive “nel Mezzogiorno Renzi è un estraneo. (…) Non c’è una regione meridionale dove si possa dire che abbia cambiato verso al suo partito. I governatori del Pd sono tutti esponenti di un’altra epoca”.

“Credo di non appartenere, come governatore, ad “un’altra epoca. – risponde Pittella, senza naturalmente far riferimento alla spaccatura del Pd lucano proprie in seguito alle “sue” primarie – E meno che mai – aggiunge Pittella – mi sento “tollerato” dal centro”. Ma al di là del dato politico, il governatore rilancia nel suo commento: “credo la Basilicata rappresenti, agli occhi di Matteo Renzi e del suo governo, una piccola regione-laboratorio, e che (…) – continua Pittella – possa dare un contributo per avviare nuove politiche di sviluppo, uscendo dalla logica della “lamentazione” e delle “solite frasi”. Il Presidente riporta poi le controprove all’analisi “dell’autorevole editorialista”.

“Se fosse così – scrive – Matera non sarebbe mai stata scelta quale Capitale della Cultura Europea per l’anno 2019. O la stessa Fca di Marchionne non avrebbe fatto di Melfi il polo europeo dell’automotive, creando migliaia di nuovi posti di lavoro”. E su quella che l’editorialista del Corriere chiama “questione meridionale ridotta all’utilizzo dei fondi Ue”, Pittella ribatte ricordando l’incontro di qualche giono fa a Bruxelles sul Piano Juncker, per pianificare gli investimenti puntando su obiettivi e asset stratigici. E infine, anche questa nota distintiva del governatore lucano, lo sprono al ruolo e alla responsabilità della stampa e la chiosa: “C’è anche un ‘sud pulito’, chiamato a recuperare una funzione utile all’intera Europa”.