Potenza ha un nuovo sindaco. Il commento del Presidente Pittella. “Se primarie, risultato diverso”

Salvatore Margiotta con Marcello Pittella

Salvatore Margiotta con Marcello Pittella

Potenza si è svegliata quest’oggi con un sindaco di centrodestra, l’ingegnere potentino Dario De Luca, che al ballottaggio ha battuto il contendente di centrosinistra, Luigi Petrone. All’indomani del voto dunque si tirano le somme e si analizza quanto accaduto. Nonostante il calo di affluenza alle urne rispetto al primo turno, i cittadini hanno manifestato ieri la propria voglia di cambiamento? E ancora, cosa accade in casa Pd? In assenza di dichiarazioni ufficiali degli esponenti politici, e in attesa della direzione del partito convocata per questo pomeriggio, indiscrezioni parlano di un clima teso.

In questo quadro, ancora caldo, in cui si raccolgono soltanto prime impressioni sull’esito del voto, è intervenuto ai nostri microfoni il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, che in tarda mattinata non si è sottratto dal rilasciare un’intervista. Il governatore, che in questa lunga campagna elettorale non si è particolarmente esposto, ha auspicato che si trovi il giusto equilibrio perché si possa avviare un intenso lavoro a favore della città; ha analizzato le responsabilità del suo partito, richiamando infine l’importanza dell’esercizio delle primarie.

Cosa pensa del nuovo sindaco di Potenza?

De Luca è persona stimata, amabilissima, persona per bene e capace, uomo mite e molto radicato tra la gente. Sono convinto che nella difficoltà politica della geografia del consiglio comunale avrà idee da spendere per la città

Sindaco di centrodestra, ci saranno ricadute sul consiglio regionale?

No, assolutamente no. Anzitutto dobbiamo lavorare per la città e per i 131 comuni della regione. Ritengo che la sconfitta del centrosinistra su Potenza è particolarmente del Pd. Non posso che rafforzare lo spirito di unità che deve animare la nostra azione amministrativa e anche politica in consiglio regionale

Quali sono gli umori oggi del Pd?

Ovviamente non siamo contenti. Siamo consapevoli della sconfitta e siamo consapevoli che c’è stato un messaggio che i cittadini che sono andati al voto, purtroppo pochi, ci hanno consegnato e che iscrive nel solco, per certi versi già avviato, di cambiamento, di rinnovamento, di cambio di metodo e di passo, di concretezza e di dialogo con la gente. Abbiamo bisogno di rafforzare esattamente questo tratta umano della politica

I cittadini chiedono il cambiamento. Secondo lei, scelgono ancora i partiti o le persone?

L’ultimo voto sceglie la persona, come credo stia avvenendo negli ultimi anni. La simpatia, la capacità di attrazione, il carisma possono essere valore aggiunto  in un tempo in cui i partiti scontano una crisi. Se a questo si aggiungono gli errori delle coalizioni o dei partiti penso che  risultati come questo ne siano la conseguenza. Se avessimo fatto le primarie avremmo avuto un risultato diverso