Pittella si schiera per Petrone: ricompattare il centro sinistra per farlo vincere

Luigi Petrone - Candidato sindaco PD

Luigi Petrone – Candidato sindaco PD

POTENZA – Nel ballottaggio per l’elezione del sindaco di Potenza, “le forze di centrosinistra che sostengono la Giunta regionale sono chiamate a dare, un forte segnale di unità”: lo scrive, in una lunga nota che affronta anche altri temi, il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), secondo il quale, “occorre impegnarsi in questi ultimi giorni per far vincere Luigi Petrone e ricompattare intorno al candidato sindaco del Pd le forze dell’altro centrosinistra che si sono ritrovate intorno a Falotico, Cantisani e Padula, per un grande progetto di rilancio del capoluogo di regione”.

Pittella chiede inoltre che il centrosinistra “recuperi le incomprensioni e le divisioni di una prima fase convulsa, pasticciata e soprattutto contraddittoria rispetto ai valori fondanti della coalizione, in generale, e del Pd, in particolare. Aver rinunciato alle primarie, per individuare il candidato unitario del centrosinistra nel capoluogo lucano – prosegue il governatore – è stato un errore, come sin dal primo momento ho detto, e non da solo, forte di una esperienza personale e politica fortemente inclusiva che senza le primarie oggi non mi vedrebbe alla guida della Regione Basilicata. Aver di fatto svolto le vere ‘primarie aperte’, chiamando tutti gli aventi diritto al voto, in una elezione disciplinata dalle leggi dello Stato e non dalle regole di una sola coalizione, ad esprimersi nel segreto dell’urna, su due candidati sindaci del centrosinistra, è stata una esperienza sicuramente nuova e dirompente per la città di Potenza. Ma al contempo foriera di quella unita’ vera e inclusiva che, per il bene della comunità, non disdegna la diversità delle idee e trasforma in risorsa preziosa da mettere al servizio della pubblica amministrazione (al di la’ dei ruoli ufficiali da assegnare) l’entusiasmo, la passione e soprattutto il coraggio nell’affrontare le sfide difficili che Luigi Petrone e Roberto Falotico hanno profuso a piene mani in questa campagna elettorale”. Per il governatore, “aver combattuto, a volte anche con asprezza, ma sempre con una leale correttezza di fondo e senza mai ledere la dignità personale di ognuno, una battaglia politica temporaneamente su fronti avversi, non significa che quelle ‘primarie aperte’ non debbano ritenersi concluse per un centrosinistra e in particolare per un Pd che a Potenza, come altrove, deve sapersi ricompattare se vorrà, come io credo, dare un segnale di speranza a chi non ce la fa ad andare avanti”.