Rimborsopoli Bis. Ventisei i consiglieri regionali indagati

Regione BasilicataPOTENZA – A pochi giorni dal rinvio a giudizio di 32 tra ex consiglieri regionali ed assessori lucani e dalla condanna a 1 anno e 6 mesi di reclusione perAttilio Martorano, ex assessore alla Sanità che aveva scelto il rito abbreviato e che ha avuto anche un anno di interdizione dai pubblici uffici e una confisca di 570 euro, la cui pena è però stata sospesa, scoppia in Basilicata la seconda Rimborsopoli.

La Guardia di Finanza, dopo aver acquisito ricevute, scontrini e fatture del periodo finale dell’ottava legislatura del consiglio regionale della Basilicata, tra il 2009 ed il 2010, sta ora notificando gli avvisi di proroga delle indagini preliminari.

Sarebbero 26 gli indagati per il flusso di soldi spesi rapportato alle norme che regolano l’erogazione dei rimborsi: molte spese di ristorazione e di soggiorno sarebbero state ritenute non ammissibili, perché non correlate direttamente all’incarico istituzionale, così come previsto dall’articolo 11 della legge 8 del 1998.

Le spese rendicontate da consiglieri e assessori varierebbero da un minimo di 900 euro a ben 35mila euro. Gli unici a non aver richiesto rimborsi per pranzi e soggiorni, nel periodo oggetto di indagini, sarebbero Maria Antezza, Vincenzo Ruggiero e Antonio Tisci.

In merito ai rimborsi chilometrici le Fiamme Gialle avrebbero riscontrato errori nei calcoli che avrebbero comportato maggiori introiti per i non residenti a Potenza. 26 dunque i coinvolti nella seconda rimborsopoli lucana, numero che potrebbe crescere proprio dopo le verifiche in alberghi e ristoranti.