Matera. L’assessore all’urbanistica Macaione scrive una lettera aperta al consiglio comunale

Ina MacaioneMATERA – Il testo di una lettera indirizzata ai consiglieri comunali, ai colleghi di giunta, sindaco compreso, è stato inoltrato ai diretti interessati dall’assessore al ramo urbanistica Ina Macaione.
Il testo della missiva è stato condiviso in rete, e sulla stampa, da alcuni consiglieri comunali, e sta animando il dibattito della pubblica opinione.

Ina Macaione, specifica che la fase più impegnativa del suo lavoro è ormai delineata. Si riferisce al conseguimento di risorse sul piano delle città, agli indirizzi strategici degli strumenti di pianificazione (Regolamento Urbanistico e Piano strutturale), oltre all’avvio di progetti definiti “esemplari” quali ad esemplari di “rigenerazione urbana”.

Ringrazia per questo i propri amici, collaboratori e colleghi accademici che hanno “gratuitamente aiutato” il suo percorso di costruzione della “visione” della città. Una visione sul cui percorso sono presenti “Ostacoli, anche di natura individuale, prodotti per conservare gli interessi di pochi, indebolendo o deviando  quel prezioso lavoro collettivo, volto a condividere a livello di qualità  la realizzazione dei cambiamenti”.

La lettera si chiude proprio partendo da questa considerazione “di evidente natura politica” che più di qualcuno legge come un tentativo di mettersi al riparo da un paventato rimescolamento delle deleghe assessorili.

“Non so valutare se nell’immediato futuro sarò più utile all’interno della Amministrazione” scrive l’assessore “o al suo esterno, dove forse potrei essere più adatta ed efficace per spingere verso quel salto di qualità indispensabile per non perdere quanto fin’ora prodotto”.

E si rivolge ai suoi colleghi indicando in una lista puntuale le dieci cose da fare subito e sulle quali si dichiara pronta, comunque, ad impegnarsi nella consapevolezza che siano gli elementi su cui contribuire tutti a realizzare il programma relativo alla Candidatura di Matera a Capitale europea della cultura nel 2019:

1. I SASSI, con azioni riflessive sull’intero sistema per definire nuovi strumenti di valorizzazione (p.e. turismo) e modalità di gestione (Piano di Gestione)
2. La SCUOLA, per la realizzazione della Bramante, secondo le indicazioni di Didattica 2.0.
3. La PIAZZA, a partire da piazza Olmi, per rigenerare luoghi pubblici sottoutilizzati.
4. La STRADA, pedonale, per la rigenerazione di quartieri periferici.
5. Il CO­HOUSING con particolari attenzioni alle utenze più disagiate.
6. Il VERDE INTELLIGENTE, dalle aree abbandonate e residuali da La Martella alle rotonde
7. Il RECUPERO AMBIENTALE, per l’applicazione delle 3R nei sistemi produttivi
8. Il MUSEO, procedendo dal DEA: dall’interno profondo all’esterno più lontano.
9. Le PORTE della città, a partire dal ruolo nodale­infrastrutturale di piazza Rivisitazione.
10. L’URBAN CENTER, il luogo d’incontro e accompagnamento del Piano Strategico.