Potenza, Consiglio Comunale su futuro ACTA S.p.A.‏

Potenza, Consiglio Comunale odierno alla presenza dei dirigenti ACTA S.p.A

Potenza, Consiglio Comunale odierno alla presenza dei dirigenti ACTA S.p.A

POTENZA – Il Consiglio comunale di Potenza – già convocato lo scorso 29 gennaio – è tornato a riunirsi lunedì 10 febbraio in seduta aperta e straordinaria per discutere di un solo ed urgente punto all’ordine del giorno: quali iniziative e strategie aziendali da intraprendere per ACTA S.p.A – azienda ex municipalizzata – unico gestore deputato alla raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti solidi urbani domestici, oltre che all’igiene stessa del suolo pubblico e dell’abitato, nella città capoluogo.

Nella sede consiliare di via Nazario Sauro il dibattito è risultato acceso fin dalle prime battute: essendo la questione già in “prorogatio” dallo scorso 31 dicembre – data in cui il decreto legge “milleproroghe” ha concesso un altro semestre per decidere il da farsi – la nuova seduta ha sancito la difficoltà di maggioranza ed opposizione di poter dettare le linee guida per la gestione dei rifiuti solidi urbani in città ed assicurare così una programmazione pluriennale.

Assente ai lavori il Sindaco Vito Santarsiero, impegnato in Regione, e l’Assessore all’ambiente Nicola Lovallo. Entrambi, interlocutori principali dell’ordine del giorno, e sulla cui assenza alcuni consiglieri come Rocco Coviello (Gruppo Misto) hanno sollevato dei dubbi.

Da un lato il consigliere dei Popolari Uniti Sergio Potenza, relatore d’apertura, ha fatto riferimento agli investimenti, livelli occupazionali, attività e servizi, nonché ai costi sostenuti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che ammontano a 15,4 mln di euro. Dall’altro, il resto dell’assemblea ha iniziato, sospeso e proseguito la seduta, che ha visto la partecipazione anche del Presidente di ACTA S.p.A. Luisa Scavone e del Direttore Generale Silvio Ascoli, anch’essi relatori e che hanno ufficializzato la disdetta del canone di locazione di 200 mila euro della sede attuale a beneficio di una stabile in Via della Siderurgica 9, dove verranno costruiti due capannoni. Intervento, questo, inserito in un programma di revisione delle risorse di 500 mila euro ma che prevede l’attivazione di un mutuo almeno ventennale di 1,5 mnl di euro.

Serve dunque anche un contributo politico per percorrere insieme questa strada. Dopo anni, il Comune di Potenza ha finalmente le chiavi dell’inceneritore di vallone calabrese e potrebbe incentivare l’utile d’impresa di ACTA S.p.A. ma la lungaggine dell’iter comunale fa temere un rinvio decisionale, stando così le cose, addirittura a dopo le elezioni amministrative. Fantascienza? Non così fantasioso. Come la raccolta porta a porta – dopo il raggiungimento del 25% con la differenziata – vera sfida per una città che doveva essere capofila del suo hinterland ma che resta complessa prima nelle intenzioni e poi nella sua dislocazione territoriale.