Marcello Pittella: con “Destinazione Italia” del governo Letta a rischio Fondi Cipe 2006.

Marcello PittellaPOTENZA – “Non possiamo accettare la decisione del Governo tesa a finanziare l’Expo 2015 di Milano sottraendo alle aree del Mezzogiorno, ed alla Basilicata in particolare, le risorse economiche a suo tempo assegnate dal Cipe per il completamento dello schema idrico Basento-Bradano, attrezzamento del settore ‘G'”. A comunicarlo è il presidente regionale, Marcello Pittella che, in un comunicato sottolinea quanto segue:

“Si tratta di un importo di 69,3 milioni di euro, concesso sotto forma di contributo pluriennale a fronte di un mutuo già contratto dalla Regione, per realizzare opere pari a 85,7 milioni di euro, anche grazie ad economie di gara rivenienti da altri tre progetti della Legge Obiettivo di complessivi 16,4 milioni di euro”.

“Su mia richiesta” scrive il governatore lucano “già nella giornata di oggi, il Commissario del Consorzio di Bonifica Vulture-Alto Bradano, d’intesa con i competenti Uffici della Regione Basilicata, provvederà a trasmettere ai parlamentari lucani la documentazione necessaria per avvalorare anche sul piano giuridico, oltre che su quello politico, la necessità di cassare la norma contenuta all’articolo 13 del decreto legge n. 145 del 23 dicembre scorso, titolato ‘Destinazione Italia’, che con un colpo di spugna cancella appunto il finanziamento Cipe del 2006”.

“Voglio ricordare” prosegue Pittella “che da oltre un anno e mezzo sono pervenute al Consorzio di Bonifica le domande di partecipazione e le offerte inviate da 18 aziende interessate a realizzare i lavori di attrezzamento del settore ‘G’, nell’ambito dello schema idrico Basento-Bradano. Esse hanno tra l’altro prestato le prescritte fidejussioni, sopportando i relativi costi di particolare onerosità, per cui è evidente che sussiste un interesse legittimo qualificato alla conclusione dell’iter di aggiudicazione propedeutico alla realizzazione dell’opera. Recentemente, inoltre, il Commissario del Consorzio, dopo aver approvato i bilanci di previsione-esercizi finanziari 2012 e 2013, nonché i pluriennali 2012-2014 e 2013-2015, ha posto in essere i necessari adempimenti tecnico-amministrativi che hanno consentito di nominare la Commissione aggiudicatrice, alla quale sono stati assegnati 60 giorni per l’espletamento dell’incarico”.

“Sarebbe assurdo, ora, buttare tutto alle ortiche. La Basilicata non se lo può consentire. Occorre scongiurare assolutamente il rischio di definanziamento dell’intervento per il grave nocumento che subirebbero il territorio interessato e l’intero tessuto produttivo coinvolto, vanificando gli sforzi sin qui compiuti sia dalla Regione che dal Consorzio”.

“Sono sicuro” conclude “che, ancora una volta, così come è recentemente accaduto con la vicenda della metanizzazione del Cilento che si sarebbe voluta finanziarie con le royalty petrolifere lucane, l’intervento dei nostri parlamentari sarà determinante, in sede di conversione del decreto legge, per evitare un nuovo, dannoso “scippo” a danno della Regione Basilicata.

Per quanto mi riguarda, vigilerò perché i tempi di aggiudicazione dei lavori e della successiva realizzazione delle opere dello schema idrico Basento-Bradano procedano con la celerità necessaria, per rispondere alla domanda di lavoro e di sviluppo delle popolazioni lucane”.