Ambiente. Braia “bacchetta” la giunta materana che risponde a tono e richiama a una “maggiore precisione”.

L'assessore all'Ambiente di Matera, Rocco Rivelli

L’assessore all’Ambiente di Matera, Rocco Rivelli

Riassunto delle puntate precedenti: La giunta regionale di Basilicata, nell’occasione presieduta dal Vice-Presidente Marcello Pittella, autorizza un impianto a pale eoliche sulla murgia materana;

Cosimo Muscaridola, reggente della segreteria materana del PD scrive al sindaco Adduce ed al presidente Parco Murgia Pellecchia per dir loro di prendere netta posizione contro l’impianto, visto che gli assessori regionali di area materana (Braia in testa) se ne sarebbero stati con le mani in mano, e già che c’è ricorda loro anche di prendere posizione contro l’autorizzazione ad Italcementi, che opera sempre sulla murgia, e che vorrebbe utilizzare combustibili solidi secondari per la produzione del cemento.

Adduce e Pellecchia partono all’attacco. E volano gli stracci all’interno della stessa corrente. Alla fine Marcello Pittella prova ad abbassare i toni dello scontro e si dice disponibile ad un nuovo incontro. In tutto questo si inseriscono, a vario titolo, comunicati di vari esponenti politici che nulla aggiungono alla già fitta trama.

Fino alla caldissima domenica pomeriggio del 16 giugno quando arriva l’anticiclone ADE a surriscaldare la penna dell’assessore regionale Luca Braia, che indirizza un comunicato alle redazioni e, per conoscenza, al sindaco Adduce:

Oggetto: Stop alle discariche, investire nella differenziata!

E continua: “la proposta di ampliamenti giacente in Regione, fatta dal Comune di Matera va molto oltre la ‘riprofilatura del sovrabanco’ delle vasche della discarica di La Martella e ben oltre i prossimi due anni ad oggi già garantiti dai volumi autorizzati … per l’immediato futuro occorrerà anche valutare come far sparire le discariche, esaminando con serietà proposte di impianti di ultima generazione che bruciando rifiuti producono anche energia”.

Che tradotto significa :”valutare la proposta di utilizzo dei Combustibili Solidi Secondari (CSS) che è stata avanzata qualche settimana fa dall’ Italcementi S.p.A.”

E nel salutare, (poco cordialmente) si toglie qualche sassolino dalla scarpa: definisce pretestuose le polemiche delle “istituzioni locali” sulle prese d’atto effettuate dalla giunta regionale in loro assenza.

Rocco Rivelli, assessore comunale materano all’Ambiente legge il comunicato lunedì mattina, chiama il sindaco che trasecola a sua volta e detta la risposta da dare a Braia:

“L’assessore regionale Luca Braia, in una lunga dichiarazione, mette insieme temi molto diversi tra loro rischiando di generare così qualche incomprensione fra i cittadini intorno a vicende che, al contrario, proprio per la loro importanza e complessità meritano grande chiarezza e precisione … E’ compito innanzitutto di chi governa fare molta attenzione a ridurre questioni diverse ad un unico pastone per certi aspetti indecifrabile. Innanzitutto, nel rispetto della città e dei cittadini.”

Segue risposta puntuale che elenca tutti gli atti e le opere del Comune di Matera in materia di discarica, pale eoliche e “incenerimento rifiuti”.

Per il momento la puntata finisce qui. In attesa dei prossimi sviluppi, una cosa è certa. Le questioni ambientali in Basilicata sono, e lo saranno sino a novembre, inquinate dagli scontri tra correnti dello stesso partito, quello democratico, che accomuna tutti i protagonisti di questa vicenda.