Da Sel di Basilicata idee per il rilancio della politica

SEL BasilicataPOTENZA – “Torniamo a parlare di politica: la crisi, la rappresentanza, il lavoro, i diritti”. Più che un tema è stata una vera e propria esortazione quella alla base dell’incontro organizzato da Sinistra, ecologia e libertà di Basilicata, svoltosi ieri sera a Potenza.

Giannino Romaniello, capogruppo di Sel in Consiglio regionale, ha voluto riunire rappresentanti del mondo del lavoro, dell’associazionismo e del volontariato per tentare una riapertura della “partita per la costruzione di una forza di sinistra capace di elaborare un nuovo progetto di società, alternativo all’attuale modello di sviluppo”, a poco meno di un mese dalla disfatta politica del centrosinistra lucano provocata da Rimborsopoli e a poco meno di tre mesi dalla disfatta elettorale nazionale.

Nel merito delle vicende giudiziarie alla Regione, Romaniello ha affermato che “anche nel centrosinistra è penetrata la cultura dell’io, dell’uomo solo al comando, attraverso l’affermazione di una cultura della gestione piuttosto che di governo dei processi che caratterizzano i cambiamenti. E ancora peggio è prevalsa l’idea dell’impunità, del poter fare senza rendere conto”.

Di qui la necessità di rigenerarsi alla chiusura di un ciclo politico, con l’apporto di tutti coloro che pensano che nel Paese come in Basilicata ci sia bisogno di una sinistra, di tutti quelli che non vogliono arrendersi, ripartendo da priorità chiare: “garantire ed ampliare l’area del sostegno alle fasce deboli; ripensare le politiche di sostegno alle imprese ed al lavoro; ridurre i costi della politica, eliminare gli enti inutili; separare programmazione e controllo della gestione; elaborare un piano straordinario per la tutela di ambiente, del territorio e della salute, un piano rifiuti, specie per la differenziata, e uno per l’energia e il petrolio”.