Abolizione Vitalizi. I “grillini” lucani bacchettano “la casta” regionale.

Zero Privilegi, le firme

Zero Privilegi, le firme

Alcune volte la forma puo’ non piacere. Come pure la sostanza. Eppure nella bacchettata anti-casta giunta ieri in redazione sotto forma di nota, e ripresa immediatamente da Basilicatanet e dalle altre testate locali, l’ufficio stampa del Movimento 5 Stelle lucano ripercorre la storia della proposta di legge popolare, consegnata nel 2012 accompagnata con poco meno di 4mila firme e nominata “Zero Privilegi“.

In sostanza chiedevano “la modifica della legge regionale del 29 ottobre del 2002″ e di ridurre del 50 per cento i compensi dei consiglieri regionali, costituiti da indennità di carica e indennità di funzione, di eliminare il vitalizio (la pensione maturata anche nel solo breve tempo di una sola legislatura) e l’indennità di mandato (la buonuscita) e di sostituire i rimborsi forfettari, coi quali giustificano di tutto (come dimostra la recente condanna per rimborsi fittizi emessa dal Tribunale di Potenza nei confronti di quattro consiglieri regionali), con i rimborsi delle sole spese sostenute per spostamenti e missioni”.

La nota pubblicata ieri prosegue ricordando che “I vitalizi d’oro dei consiglieri regionali lucani e i loro privilegi di casta sono stati salvati dai tagli alle spese operati dalla giunta di Vito de Filippo, che in tal modo ne rimanda l’abolizione alla prossima legislatura”.

Bollando questo come “l’ultimo atto di arroganza di questa casta nostrana che continuerà a cumulare le sue personali rendite”.

Solo un piccolo dettaglio su un errore, che comunque nulla toglie alla bontà complessiva della originaria proposta del Movimento 5 Stelle di Basilicata, e che probabilmente è stato causato dall’inesperienza dell’ignoto redattore della nota stampa: Anche nella proposta di legge Zero Privilegi, a proposito di abolizione dei vitalizi, leggiamo testualmente che “la modifica legislativa entrerà in vigore a partire dalla prossima legislatura”!