Le Presidenze, i nuovi volti e il Governo che verrà (forse)

Grasso BoldriniUna bella coppia. Difficile non condividere la definizione che ne danno diversi quotidiani italiani. I neo Presidenti di Camera e Senato, Boldrini e Grasso, sono una bella coppia, due volti nuovi e freschi. Una donna, la terza dopo la Iotti e la Pivetti, sullo scranno più alto di Montecitorio. Per lei, Laura Boldrini, già portavoce dell’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, l’elezione è giunta ieri in mattinata, con una maggioranza schiacciante. Ma si sa, in questo ramo del Parlamento, Pd e Sel detengono la maggioranza assoluta. La tormentata, animata elezione alla Presidenza del Senato del Procuratore Antimafia, Piero Grasso, è seguita poche ore dopo. A Palazzo Madama i numeri della coalizione sono molto meno solidi, si devono fare i conti con Monti e Berlusconi. Ma di fatto il PdL è apparso fuori dai giochi, quelli che contano. Una doppia novità dunque, che si inserisce all’interno di un panorama politico profondamente cambiato, grazie anche alla presenza massiccia di deputati e senatori grillini. Tutto lascia infatti presagire che questo Parlamento, se durerà, sarà difficilmente addomesticabile e che qualche potere forte non avrà vita facile, nel continuare a dettare le regole del gioco. Certo, dopo le sedute di ieri, sul campo rimangono ancora gli strascichi e le polemiche. A cominciare proprio dalle presunte divisioni all’interno di 5 Stelle, se, come riferisce il quotidiano La Repubblica, la riunione pomeridiana del Movimento è stata piuttosto turbolenta. Lo stesso senatore lucano Petrocelli, secondo quanto riportato dal quotidiano, avrebbe abbandonato l’incontro, scuro in volto e senza rilasciare dichiarazioni. Una cosa però è certa. Ora inizia una nuova fase per il percorso istituzionale. Secondo le prime valutazioni, la conquista del Centrosinistra della seconda e della terza carica dello Stato proietta un’ombra sulla formazione del prossimo Governo. Insomma il solito paradosso italiano. Abbiamo un Parlamento completamente rinnovato, volti nuovi, presenza di giovani e donne da primato, nel mondo occidentale. Ma troppo diviso per fare un Governo.