La spending review come una tsunami sul materano.

Vito Gravela, presidente Confapi Matera.

Matera – La spending review si abbatte come uno tsunami sul territorio materano. E’ il commento del presidente della Confapi di Matera, Vito Gravela che parla di penalizzazione del tessuto economico e sociale del materano determinata dai tagli lineari imposti dal Governo Monti. Gravela lancia un nuovo allarme in vista della riforma avviata che cancellerà dal primo gennaio 2013 numerosi presidi istituzionali non solo a Matera ma anche in diversi comuni della provincia. Dopo aver imposto la chiusura della sede della Banca d’Italia, la soppressione della sezione distaccata del tribunale di Pisticci, la cancellazione della Provincia di Matera e la chiusura della sede materana del Genio civile, con il conseguente trasferimento di 21 dipendenti presso la sede di Bari, la scure dei tagli, aggiunge Gravela, sta per abbattersi su Inps, Inail e Inpdap e a rischio c’è anche la sede della Camera di Commercio a seguito dello schema di riordino approvato da Unioncamere. “Ancora una volta – dichiara – il Governo nazionale si appresta a tagliare presidi fondamentali per la vita economica delle imprese e a smantellare uffici che erogano servizi pubblici. Poi ritorna su quello che definisce il caso più eclatante degli effetti negativi della spending review sul territorio ovvero la sede di Matera del Genio Civile, dove si impone il trasferimento dei dipendenti a Bari per risparmiare una cifra irrisoria andando a procurare disagi dal punto di vista logistico; una decisione dunque non giustificata né da motivi di carattere economico né da motivi di carattere funzionale. Se la logica della riforma – conclude – è quella di tagliare a tutti i costi, il territorio materano rischia di trasformarsi rapidamente in una terra di frontiera e pertanto è necessario scendere in campo tutti per difendere i presidi ancora attivi sul territorio.