Riordino Province, domani la discussione in Consiglio regionale a Potenza, Lacorazza chiede la conferenza Stato-Città

Il palazzo della Provincia di Matera

Ore decisive, anche in Basilicata, per la questione del riordino delle Province italiane, ormai inesorabile dopo la bocciatura del Tar del Lazio dei ricorsi presentati dagli enti locali contro le decisioni del governo Monti e le recenti dichiarazioni del ministro della Funzione Pubblica, Patroni Griffi, sulla necessità di ottenere dalle Regioni, entro il 24 ottobre, proposte di ristrutturazione dell’apparato amministrativo che, nel caso lucano, vedrebbe soccombere la Provincia di Matera. Il Consiglio regionale, insomma, è chiamato ad un atto di pubblica responsabilità che deve essere in grado di scavalcare campanili e lavare a fondo i colori politici nell’esclusivo interesse della comunità. Domattina, infatti, la massima assise lucana discuterà il documento elaborato dalla Conferenza Permanente delle Autonomie Locali della Basilicata in merito al riordino delle Province. Si tratta di un momento fondamentale in una logica di pur possibile autodeterminazione dei territori in merito al loro futuro assetto. Intanto, vista anche l’ipotesi sul possibile “scioglimento anticipato dei Consigli provinciali, con la conseguente possibile interruzione di un mandato democratico”, annunciato da Patroni Griffi, il presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, ha chiesto “in tempi strettissimi, la convocazione dei Presidenti di Provincia e dei Presidenti dei Consigli Provinciali e, subito dopo, una riunione della conferenza Stato-Città”. L’appello è rivolto al Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione: “è in gioco il rapporto con i cittadini, con i consiglieri, con il personale dell’Ente – ha aggiunto Lacorazza – che se, da una parte, incrocia la sfida di un Paese più efficiente e meno costoso, deve fare i conti, dall’altra, con mandati elettivi che, piaccia o non piaccia, hanno a che fare con la Costituzione”.