Registro coppie di fatto, Olivieri (Fli): atto di civiltà anche a Matera

MATERA – A risvegliare la politica materana dal torpore estivo, dal quale proprio non sembra volersi riprendere, forse anche per ragioni di opportunità, ci prova il coordinatore cittadino di Futuro e Libertà. E lo fa buttando sul campo un tema assolutamente scottante, di quelli che si tengono sotto il tappeto, come la polvere, per far finta che non esista: le unioni civili. Argomento sul quale l’esponente del Fli si augura possa aprirsi un dibattito sereno, moderno e senza imbarazzi di natura etica. Insomma, occorre parlarne, perché in fondo il mondo è cambiato, la società ha compiuto passi da gigante, di fatto ha già da tempo adottato modelli e consuetudini, lontani anni luce da quelli ufficialmente riconosciuti. Ma in Italia funziona da sempre così. Sui temi di natura etico-sociale, i cittadini sono da sempre costretti ad arrangiarsi, precedendo politici e legislatori di decenni. In fondo però quella che invoca Olivieri non è una rivoluzione copernicana. Quella che chiede è semplicemente l’apertura del registro delle coppie di fatto. Un atto di coraggio in più da parte dell’amministrazione comunale, come del resto è avvenuto già a Milano. Qui non si tratta, ribadisce Olivieri, di allargare alle coppie dello stesso sesso il sacro vincolo del matrimonio, per il quale servirebbero leggi ad hoc. Non è riconoscendo, a chi non ne ha, diritti, talvolta anche solo simbolici, sembra suggerire Olivieri, che si mina il matrimonio classico, nel quale tra l’altro sottolinea di credere fermamente. Insomma, altro che coppie gay. Sono ben altre le condizioni che minacciano il matrimonio, a cominciare dal mutuo che occorre accendere per celebrarlo. Senza dimenticare il conto salato che le vecchie generazioni hanno lasciato in eredità ai 30 quarantenni di oggi, spesso obbligati a rimandare il matrimonio. Un piccola riforma a costo zero, conclude dunque Olivieri, che consenta a due persone, conviventi e maggiorenni, di vedere riconosciuto il proprio sentimento, anche dal Comune di appartenenza.