Maggioranza spaccata e il Consiglio Comunale di Matera prende tempo

MATERA – Sostegno al riconoscimento della cittadinanza italiana sulla base dello “Ius Soli”. Occasione persa per il Consiglio Comunale di Matera che sulla questione ha preso tempo. Si tratta di una faccenda innegabilmente delicata ma su questo e su altri temi di rivelanza etica i Consigli Comunali di altre importanti città italiane hanno mostrato maggiore coraggio, approvando i rispettivi ordini del giorno. Come è successo di recente a Napoli, proprio sul riconoscimento simbolico della cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati e residenti nel capoluogo partenopeo. Ma anche a Milano, dove però il Consiglio ha approvato il registro delle coppie di fatto. La massima assise materana, che è tornata a riunirsi ieri, sullo ius soli non è per il momento riuscita a trovare la quadra e ha optato per il ritiro momentaneo della pratica. Forse per ragioni procedurali e di natura squisitamente politica. Come è emerso nel corso di diversi interventi, provenienti dai banchi della maggioranza che hanno preso di mira il Partito Democratico, responsabile di portare in aula temi di così vasto respiro, senza aver cercato preventivamente una più ampia condivisione. Anche se proprio su questi temi la politica e la guerra fra gli schieramenti dovrebbero rivestire un ruolo assolutamente marginale. Meglio parlare di ragioni di coscienza e di orientamento valoriale, come è ancora emerso nel corso della seduta. La posta in gioco del resto è tutt’altro che trascurabile. In ballo ci sono gli assetti futuri della società e i modelli ai quali ispirarla, se vogliamo che sia davvero europea e multiculturale. Prendere tempo può servire magari per studiare come funziona il mondo al di là del nostro cortile. Cortile all’interno del quale, per il momento, rimangono le spaccature della maggioranza che esce con le ossa rotte anche su un altro ordine del giorno. Nulla di fatto sulla regolamentazione della Casa del Volontariato. Anche qui, causa ritiro della pratica, se ne riparlerà.