Il Fli lancia la petizione nazionale "Fuori i corrotti dalla pubblica amministrazione"

La conferenza stampa

MATERA – Modificare i punti del Codice Penale relativi ai reati contro la Pubblica Amministrazione e non candidare più i soggetti condannati per queste ragioni. E’ quanto chiederà al Parlamento italiano e ai partiti, presto, Futuro e Libertà, che dalla prossima settimana avvierà una petizione ribattezzata “Fuori i corrotti dalla Pubblica Amministrazione”. L’iniziativa, promossa dalla segreteria nazionale del movimento di Gianfranco Fini e recepita anche dai coordinamenti territoriali, questa mattina è stata presentata a Matera dai coordinatori cittadino, Giuseppe Olivieri, e giovanile, Massimiliano Amenta. Ciò che Fli propone, e mira ad ottenere con la sottoscrizione della petizione da almeno un milione di cittadini nelle piazze italiane, è che il Parlamento modifichi gli articoli 28 e 29 del Codice Penale, al fine di prevedere l’interdizione perpetua dai pubblici uffici di tutti i soggetti condannati per associazione a delinquere, anche mafiosa, peculato, malversazione, concussione, corruzione, turbativa degli appalti, usura, frode nelle pubbliche forniture, rapina, estorsione e traffico illecito di rifiuti. Questo sul piano normativo, poi c’è quello etico. Da questo punto di vista, Futuro e Libertà sta promuovendo un codice per tenere fuori, innanzitutto dal proprio organico elettorale e con l’auspicio che questo accada anche per quelli degli altri partiti, chiunque sia anche soltanto indagato per reati legati alla corruzione, ferma restando la presunzione d’innocenza. “Un piccolo segnale – lo ha definito il coordinatore materano Olivieri – per ridare dignità ai partiti e riportare a livello di eccezione un fenomeno che nella politica ora sembra essere diventato regola, al punto che il Parlamento, a volte, pare il luogo dove scontare condanne più che quello in cui esercitare la sovranità popolare. Questa petizione, inoltre – ha concluso Olivieri – vuol dimostrare che il Fli ascolta i segnali che arrivano dal popolo votante italiano con l’astensionismo e l’antipolitica dilaganti”. Nel Materano, a supportare le attività di piazza per la petizione, a partire dal prossimo week-end e fino a luglio, ci saranno i giovani del Fli. “Arginare la corruzione – ha detto il loro coordinatore, Amenta – è un dovere etico anche per quanto questo reato costa all’Italia, 60 miliardi di euro l’anno, quanto due Finanziarie”.