Consiglio Regionale di Basilicata. Interrogazioni: la 1° sul digitale terrestre

Quando mancano solo due mesi al passaggio in Basilicata delle trasmissioni televisive dal sistema analogico a quello digitale, manca ancora un preciso quadro di riferimento, una linea di azione entro cui la Regione dovrà muoversi per sostenere al meglio questo innovativo progetto. A sostenerlo in un’interrogazione è l’esponente dei Popolari Uniti, Luigi Scaglione il quale evidenzia che a suo modo di vedere l’operazione viene affrontata con molta confusione di ruoli e di funzioni e senza che i lucani, a due mesi dallo switch off, siano stati direttamente interessati e coinvolti in quella che rappresenta una vera e propria rivoluzione. Sul banco degli accusati Scaglione pone la Giunta regionale, ricordando che, in allegato alla Finanziaria 2012, era stato presentato un ordine del giorno che impegnava l’esecutivo a procedere in una doppia direzione. Da un lato, ricorda l’esponente dei Popolari Uniti, a dare corso all’intesa con tutti i soggetti interessati attraverso le specifiche indicazioni del comitato paritetico previsto dalla conferenza unificata di cui ad oggi non si hanno notizie. Dall’altro a prevedere un’adeguata fonte di finanziamento alle strutture pubbliche e private interessate allo switch off. Quel che ancora manca – sottolinea Scaglione – è la mancanza di specifiche forme di agevolazioni per l’acquisto di apparecchiature terminali d’utente. Il rischio che i lucani corrono è che, in assenza di un’adeguata azione regionale a sostegno del progetto digitale terrestre, quando il segnale delle varie trasmissioni televisive prenderà altre strade, si ritrovino con lo schermo dei televisori a nero, senza alcun programma da poter seguire, a cominciare dall’informazione e dai programmi di approfondimento a finire a quelli di evasione. Senza più il conforto di un elettrodomestico che per molti rappresenta l’unico contatto con il mondo esterno. Ovviamente orecchie tese (anche quelle degli imprenditori che operano nel settore) sulla risposta che a Scaglione darà il governatore De Filippo, sperando che anche su questo fronte la Basilicata non sia costretta a restare in ultima fila.