Prolungamento metropolitana leggera, è polemica Adduce – Stella

MATERA – Il barometro della politica materana segna tempesta. Pomo della discordia rimane la scheda 21 dei Pisus, relativa alla promozione di forme sostenibili di mobilità urbana, con la destinazione di un finanziamento di oltre 8 milioni di euro, per il prolungamento della linea ferroviaria/metropolitana, fino all’Ospedale Madonna delle Grazie, e il trasferimento di tale cifra, per la realizzazione del tratto di metropolitana leggera, dal Comune di Matera alle Fal. Segnali più che evidenti dei malumori all’interno dell’attuale maggioranza di centro sinistra, erano già emersi nel corso della seduta del Consiglio Comunale dello scorso 19 dicembre, quando con un ordine del giorno bipartisan, presentato da ben 20 consiglieri, primo firmatario Enzo Acito, della Lista Stella, il provvedimento era stato praticamente bloccato. Ma la questione torna ora prepotentemente di attualità, proprio su iniziativa della Lista, che, nel corso dell’incontro pubblico di ieri sera, ha voluto ribadire le sue posizioni. Prima di finanziare un’opera pubblica che costerebbe il 25percento dei fondi Pisus, hanno sottolineato i suoi esponenti, alla presenza del Sindaco Adduce, bisognerebbe pensare ai bilanci della macchina amministrativa. Nessuno vuole attentare alla vita politica del Sindaco, ha ribadito il Presidente della Provincia, Stella, ma anche il programma di coalizione può essere migliorato. Almeno tre gli ordini di problemi, sollevati dal consigliere Enzo Acito, con tanto di documentazione ed analisi: la definizione del finanziamento, la gestione e la convenzione con le Fal. Insomma un vero e proprio botta e risposta si è consumato nell’arco di un paio d’ore, fra Adduce e uno dei suoi principali alleati. Rispetto al tema generale delle ferrovie, ha tuonato in risposta il Sindaco, ognuno deve prendersi le sue respondabilità. Stella non si tiri indietro, ha rimarcato: fa parte del partenariato e sarebbe potuto intervenire già ai tempi del commissariamento. Una cosa è certa, ha ribadito ancora Adduce: non si è trattato di scelte in solitaria. Il Comune di Matera è capofila ma non il detentore delle decisioni. Strumentale, ha sottolineato, mettere in competizione ferrovie e tangenziale. La questione sul campo, hanno ribadito ai nostri microfoni Enzo Acito, il Sindaco e i principali esponenti dell’opposizione, ha una matrice pesantemente politica ma è anche un problema di metodo, di gestione e di priorità.