Debiti fuori bilancio? Adduce: colpa di chi mi ha preceduto
Michele Cifarelli
MATERA – Adduce come Berlusconi: stiamo mettendo in ordine i conti della macchina amministrativa. Lo ha ribadito questo pomeriggio il Sindaco di Matera nel corso di una conferenza stampa, indetta per illustrare nei dettagli i provvedimenti approvati nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale. Una cosa è certa, ha ribadito Adduce, in questo distinguendosi nettamente dal premier: l’amministrazione pubblica non è un’azienda perché il Comune non è in concorrenza. I debiti fuori bilancio che sono stati al centro dell’ultima seduta del Consiglio, ha ribadito, sono una eredità delle precedenti amministrazioni. In gran parte, ha sottolineato, rilangono agli anni 80. Malgrado i distinguo che pure hanno caratterizzato alcuni importanti interventi provenienti proprio dai banchi della maggioranza, sia sui debiti fuori bilancio sia sullo stato di attuazione del programma, Adduce ha espresso soddisfazione per la coesione mostrata dalla sua maggioranza. L’opposizione invece, soprattutto nella sua componente che ha responsabilità sui debiti, ha concluso, avrebbe fatto bene a collaborare. Qualcuno si aspettava il diluvio universale, ha detto Adduce, riferendosi al voto di venerdì in Consiglio, ma non c’è stato. La scure del Governo sulle risorse da destinare agli enti locali non è un alibi. I tagli hanno realmente colpito i Comuni e per quello di Matera, per il solo effetto della manovra del 2010, per l’anno corrente mancano all’appello 2milioni di euro. In più per il 2012, si prevede un taglio di 5milioni di euro.