Consiglio Regionale, quanto mi costi? La proposta del Movimento Cinque Stelle

MATERA – “Zero privilegi”. Il Movimento Cinque Stelle di Basilicata ha battezzato così la legge di iniziativa popolare per la riduzione dei costi della politica regionale. I contenuti del provvedimento legislativo sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sede dell’associazione “Sui generis”. La proposta, enucleata da Vito Petrocelli e Antonio Materdomini, è articolata in quattro punti: riduzione alla metà dei compensi dei consiglieri regionali e, poi, le eliminazioni del vitalizio spettante ai membri dell’assemblea regionale, dell’indennità di fine mandato e dei rimborsi forfettari, sostituendo questi ultimi con la copertura delle spese effettivamente sostenute per spostamenti e missioni. Obiettivo del Movimento Cinque Stelle di Basilicata è abbattere i costi del Consiglio Regionale che costa ai cittadini lucani circa 3 milioni e mezzo di euro, una cifra enorme – hanno rilevato Petrocelli e Materdomini – soprattutto in un momento di grave crisi economica. E’ pertanto giusto che in un periodo di tagli e sacrifici imposti ai cittadini la politica regionale si adegui al momento di difficoltà in cui il territorio versa. A sostegno della proposta di legge, il Movimento Cinque Stelle di Basilicata sollecita i lucani a firmare il provvedimento legislativo che si compone di sei articoli. Oggi, a considerare le tabelle predisposte dai sostenitori del movimento che fa capo a Beppe Grillo, tanto per esemplificare, i presidenti della Giunta e del Consiglio, Vito De Filippo e Vincenzo Folino, hanno un appannaggio di 11.799 euro e 11.308 euro mensili. Entrambi, con la nuova normativa, scenderebbero a quota 6.191 euro.