Angelino ribatte sui doppi incarichi

Il consigliere comunale Giovanni Angelino

MATERA – Non si ferma il capogruppo della “Lista Tosto Sindaco” nel Consiglio Comunale di Matera, Giovanni Angelino, nel mettere in evidenza la pratica dei doppi incarichi che caratterizza parte degli esponenti delle maggioranze istituzionali di centrosinistra lucane. Dopo l’affondo sul Sindaco di Matera, Salvatore Adduce, e sul suo portavoce, Roberto Cifarelli, Angelino ha passato ai raggi X il carnet di incarichi istituzionali ricoperti, contestualmente, dagli esponenti di Italia dei Valori, non soltanto a livello comunale. “Il partito ‘dipietrista’ infatti”, scrive Angelino, “conta rappresentanti materani in tutti i consessi istituzionali: dal Consiglio Comunale di Matera a quello Regionale di Basilicata, passando per quello Provinciale materano e, nonostante il leader nazionale dell’Idv si batta strenuamente per il recupero della moralità politica, sul piano territoriale gli esponenti del suo partito vanno controcorrente”. L’assessore regionale alla Formazione, Lavoro, Cultura e Sport, Rosa Mastrosimone, ricopre al tempo stesso la carica di consigliere provinciale; l’amministratore dell’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Matera, Angelo Sardone, quella di consigliere comunale. “Italia dei valori, tra l’altro”, scrive il consigliere d’opposizione, “è lo stesso partito che si è arroccato sulle proprie posizioni nei processi di formazione della Giunta regionale lucana e di quelle Provinciale e Comunale di Matera, avanzando pretese per rivendicare poltrone”. Angelino, inoltre, ricorda i continui attacchi al centrosinistra materano fatti dal segretario provinciale del partito, Antonio Giordano, ora assessore alle Attività Produttive del Comune di Matera, quando non poteva contare su postazioni di potere. “E adesso?”, si chiede. “Tutto l’ardire è svanito nel nulla, tutti i rappresentanti sono diventati, dal giorno alla notte, organici ad un sistema politico tutt’altro che meritocratico, contrariamente a quanto professa Di Pietro a livello nazionale. Si predica bene, insomma, e si razzola male. La ‘poltronite’ ha finito col contagiare anche coloro che avrebbero dovuto esserne i principali avversari. E così l’Italia dei Valori, da noi, si è trasformata nella Matera dei dis-valori”.