Presentati 8 candidati dell’Idv alle Comunali di Matera

L'assessore provinciale, Montemurro

MATERA – “L’Italia dei Valori, a Matera, è un partito unito”. L’incipit del discorso di Antonio Montemurro alla presentazione ufficiale della lista per le Comunali è di quelli provocatori e politicamente molto eloquente. L’assessore provinciale, candidato alle prossime Regionali lucane nel partito di Di Pietro, ha subito detto che “otto dei quaranta consiglieri in corsa per il Consiglio comunale non sono stati invitati alla presentazione degli altri organizzata da una collega, anche lei candidata alla massima assise regionale”. E’ l’ufficializzazione di una spaccatura malcelata all’interno dell’Idv. “Ma almeno due o tre tra questi otto, alcuni dei quali alle scorse elezioni hanno anche votato Buccico”, ha detto Montemurro presentandoli, “saranno consiglieri nella prossima legislatura”. All’incontro nel comitato di via Mattei, quello vandalizzato nei primi giorni di campagna elettorale, erano presenti anche il segretario provinciale del partito, Vittorio Faraone, ed il candidato sindaco Salvatore Adduce. “A Matera occorre rimettere in moto l’economia”, ha detto Faraone, “ed Adduce può farlo da uomo del popolo ed anche se non è nato nei Sassi”. L’aspirante sindaco di centrosinistra, dal canto suo, si è detto consapevole dell’impegno che richiede tale ruolo, ma anche onorato di essere stato chiamato a competere, dopo il fallimento di un’alternanza di governo, e in parte anche di un’opposizione di centrosinistra, che ha creato il vuoto ed è stata capace esclusivamente di farsi scippare un finanziamento di 30 milioni di euro per i Sassi, utilizzati dal Governo Berlusconi per tappare i buchi dell’Ici, e di aumentare l’addizionale Irpef per far fronte al tagli dei finanziamenti centrali. Per questo occorre recuperare e, ci ha tenuto a precisarlo, con un sindaco a tempo pieno e che si insedi il giorno successivo al primo turno per impedire apparentamenti di sorta e deleteri per la città al ballottaggio. “Ciò che posso essere soltanto io”, ha detto Adduce definendosi un “difensore civico” cittadino, che ci tiene a spendere i suoi soldi soltanto a Matera, con un programma realistico e fattibile che, tra le altre cose, mira a riportare i lavoratori nelle fabbriche, anche in assenza di commesse, per far ripartire attività di formazione concordate con la Regione e la Provincia, in una sorta di asse governativo territoriale allineato, a risolvere la drammatica situazione burocratica del Comune e a ridare dignità ai trasporti delle Fal.