Gli sviluppi della crisi politica a Gravina

Il Comune di Gravina in Puglia

Il Comune di Gravina in Puglia

Gravina in Puglia (Ba) – Adesso a parlare sono le due assessore ormai revocate, l’unica componente femminile della giunta di Gravina in Puglia. Alessandra Ricciardelli ex-assessore alla Cultura e al Turismo, e Loredana Dibattista ex allo Sport e alle Politiche giovanili, in due lettere aperte alla cittadinanza, pubblicate integralmente dagli organi di stampa, hanno rotto il silenzio che fino alla decisione ufficiale le aveva circondate. “Il mio impegno è stato reciso maldestramente dai ‘grandi strateghi politici’”, dice Alessandra Ricciardelli che manifesta, nella lettera pubblica, il suo amore per la città di Gravina e la dedizione all’incarico, ringraziando quanti hanno creduto nel suo operato sostenendola nei quattro mesi. La Ricciardelli puntualizza, poi, che tale carica le è stata assegnata per le esperienze formative e non per presunti legami parentali con il sindaco Divella, non entrando, peraltro, nel merito della sua decisione. “Un ostruzionismo” prosegue “proveniente in parte da manipolatori occulti che hanno messo in evidenza la loro incapacità politica e in parte di tutte le forze della coalizione di interpretare le aspettative e la fiducia dei cittadini”. La Ricciardelli spiega poi “ho sempre ed esclusivamente risposto all’autorità e alle prerogative sindacali, non ho mai piegato la testa ai subdoli tentativi di allontanamento, firmando atti non personali o dimissioni redatte da altre mani e a baratti che provenivano da voci non autorevoli”. L’altra donna della giunta, Loredana Dibattista, manifesta il suo disaccordo con le motivazioni addotte dal presidente del movimento “Gravina nel Cuore”, Nicola Cornacchia, riconducibili, scrive, ad una sua incompetenza ed a un mancato allineamento alle linee politiche del partito, e parla di un sindaco, ancora ostaggio di una “disomogenea ed eterogenea” accozzaglia che forma la coalizione di centrodestra. “Non posso estendere i ringraziamenti alla dirigenza del partito “Gravina nel Cuore” che entusiasticamente aveva appoggiato la mia candidatura quale assessore, per poi, nel volgere di breve tempo, chiedere la mia testa al Sindaco, lasciandomi sola nella “gabbia dei leoni”.