Potenza. Stadio Viviani, campo in sintetico aspettando interventi strutturali

inaugurazione_campo_sintetico_stadio_viviani_potenzaRiaprono i cancelli dello Stadio Viviani di Potenza per l’inaugurazione in pompa magna del nuovo terreno in sintetico. Dopo le polemiche politiche circa l’avvio e consegna dei lavori per 532 mila euro effettuati in 4 mesi dalla Tennis Tecnica di Bari e salve le dimensioni 105×65 del rettangolo di gioco, il derby domenicale contro la Vultur Rionero scriverà una nuova pagina per la storia del vecchio leone rossoblu.
Tutti i tifosi lo conoscono quale “fortino inespugnabile”. Vecchio Littorio fascista aperto nel 1934 e poi intitolato al primo presidente Alfredo Viviani, pioniere del calcio potentino originario di Venosa, palcoscenico di alterne fortune tra gli attuali Dilettanti, vecchia Serie C e le miracolose annate in Serie B degli anni 60′.
Gli attuali vertici del Potenza Calcio ne avranno la gestione esclusiva fino a giugno 2017, a dieci anni di distanza dagli ultimi interventi strutturali. Da qui la richiesta generale di procedere con urgenza alla sistemazione su gradinate e servizi, non solo ai fini della sicurezza ma anche del decoro. Una azione che porrebbe fine anche alla leggenda metropolitana sulla delocalizzazione dello stadio per far posto al cemento dei palazzi. Sarebbe un colpo al cuore dei potentini, privati di un simbolo sociale, sul cui prato, ora più verde e innovativo che mai, si sono cimentati una miriade di dirigenti, allenatori e atleti.
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