Calcio, a Matera il primo memorial Ilaria Ragone

11698691_10207064102111928_2154549588130434039_n“Una donna sensibile ma tenace, che ha combattuto con tutte le sue forze il cancro, insegnando a tutti la bellezza della vita e la dignità nella sofferenza, e ha regalato, a chiunque l’abbia incontrata, sempre e comunque un sorriso ed una speranza”. E’ così che ieri, a Matera, a un anno dalla sua scomparsa, è stata ricordata Ilaria Ragone, alla quale è stato dedicato un memorial di calcio che, allo stadio XXI Settembre-Franco Salerno, ha visto scendere in campo due rappresentative, quella dei giovani materani, allenata da Franco Selvaggi, e quella dei ragazzi appulo-lucani, guidata da Vito Chimenti, entrambe connotate dalla presenza di calciatori professionisti che hanno militato, a vario titolo, in squadre di serie B e serie C, oltre che nello stesso Matera. Non una semplice occasione per ricordare, però, ma anche un momento per costruire, attraverso la solidarietà. I contributi liberi dei presenti in tribuna, infatti, sono serviti a sostenere il progetto “Dominga”, che l’associazione Musicalmente di Altamura, dal 2013, porta avanti nel reparto di onco-ematologia pediatrica del policlinico di Bari a supporto dell’attività dell’Apleti, l’Associazione Pugliese per la Lotta alle Emopatie e Tumori nell’Infanzia. “Con la musicoterapia, attraverso azioni coordinate dal dottor Filippo Giordano – ha spiegato la presidente di Apleti, Monia Pinzaglia – si affiancano, in pratica, i piccoli che devono essere sottoposti ad interventi o ad esami diagnostici invasivi”. Ad accogliere la Pinzaglia allo stadio, oltre agli organizzatori del memorial, Tonio Chisena e Donato Braia, e a Savio Tortorelli, marito di Ilaria, anche il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, che le ha consegnato una targa ricordo dell’iniziativa, e l’assessore regionale Luca Braia, che invece ha consegnato una maglia in ricordo del compianto e glorioso portiere materano, Franco Mancini, a suo fratello Vito, e una targa in onore dell’associazione “Renato Carpentieri”, nata sulla scia della passione sportiva dell’indimenticato giornalista scomparso un anno e mezzo fa, ritirata da Angelo Tafuni. Dopo un minuto di raccoglimento, la partita: bella, corretta, esaltante, ovviamente dalla qualità di gioco molto alta, terminata 3-1 per i ragazzi materani. In gol per loro Montemurro, Marsico e Selvaggi; Cappiello per gli appulo-lucani. Ma, risultato finale a parte, ognuno dei presenti, ieri, ha segnato un “goal contro il cancro”.