Serie C, pareggio del Matera

Matera. Occasione sprecata per il Matera, che non va oltre il pareggio sul campo Paganese. Finisce 2-2 il match infrasettimanale contro l’ultima della classe, con i biancazzurri che non riescono a gestire un vantaggio di due reti, accumulato dopo un avvio di gara a spron battuto, e, nella ripresa, a sfruttare l’uomo in più per l’espulsione del difensore campano Diop. Ancora indisponibili Plasmati e Orlando, Imbimbo propone un 4-4-2 con il rientro di Stendardo al centro della difesa e l’inserimento di Bangu a rafforzare il centrocampo. Panchina, invece, per Corso e Dammacco, confermata in attacco la coppia Corado-Scaringella. Pronti via e il Matera è già in vantaggio. Corre il secondo minuto quando Risaliti raccoglie il corner di Triarico e insacca di prepotenza. Per il centrale difensivo biancazzurro è il secondo centro consecutivo in tre giorni dopo quello realizzato col Rende. I materani insistono e all’9′ Corado serve Triarico, che da posizione defilata colpisce in pieno il palo. L’avvio super del Matera porta al raddoppio al 18′; questa volta Triarico comincia e finalizza l’azione, mettendo al centro per Scaringella, che serve Ricci. La rovesciata di quest’ultimo viene respinta dal portiere, proprio sui piedi di Triarico, che mette in rete. La Paganese però riapre la gara sette minuti dopo. Su calcio d’angolo battuto da Scarpa, si avventa sul secondo palo Cesaretti, che incorna in rete. Prima dell’intervallo, sono Corado e Scaringella a mancare il terzo gol. Nella ripresa, il Matera sembra controllare, al 10′ trova anche la superiorità numerica per l’espulsione di Diop, che blocca col gomito alto Corado lanciato a rete, sfiora clamorosamente il tris da due passi con Scaringella, ma subisce incredibilmente il pareggio al quarto d’ora sulla punizione calciata da Scarpa per la testa di Piana, che batte Farroni. Imbimbo allora inserisce l’attaccante Dammacco per il centrocampista Bangu, ma il cambio non sortisce effetti. La squadra biancazzurra tiene il predominio e attacca, ma non sfonda il muro campano, neanche con Triarico che nel finale impegna severamente Santopadre. E alla fine deve accontentarsi di un misero punto.

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