Nucleare. Sequestro vasche Itrec, Pietrantuono: “Contaminazione chimica, no radioattiva”

Francesco Pietrantuono – assessore Ambiente Regione Basilicata

“I risultati delle analisi sulle acque prelevate dai cinque pozzi di drenaggio attivi ai fini della sicurezza radiologica del sito, come prescritto dalla Conferenza di servizi del 3 ottobre scorso,  eseguite in contraddittorio nel mese di novembre 2017 e trasmesse dal Dipartimento provinciale di Matera dell’Arpab, hanno rilevato il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione per il cromo esavalente in tutti e cinque i pozzi e per il tricloroetilene in quattro pozzi, confermando l’estensione dei predetti superamenti anche alle acque sottostanti le aree monitorate”. E’ quanto ribadito al Consiglio regionale lucano dall’assessore all’Ambiente, Francesco Pietrantuono, illustrando le attività svolte dall’Ente durante il dibattito innescato dal sequestro nel materano di alcune vasche e dello scarico a mare dell’impianto Itrec di Rotondella e di quello adiacente della ex Magnox, dismesso da tempo.

L’esponente della Giunta Pittella ha ripercorso in maniera dettagliata tutte le tappe della vicenda, partendo dal superamento delle soglie di contaminazione, che era stato riscontrato a giugno del 2015, durante un monitoraggio prescritto dall’Aia e comunicato alla giunta regionale con una nota congiunta da parte di Sogin, in qualità di gestore del sito Itrec e di Enea, quale soggetto proprietario dell’area. Confermata la massima attenzione sulla vicenda e piena fiducia nell’operato della magistratura per ulteriori approfondimenti.

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