Emiliano a Bruxelles per il decennale Nereus. Sottoscritto il “Manifesto dell’Alleanza per la Coesione”

Emiliano ha incontrato a Bruxelles Karl-Heinz Lambertz, presidente del Comitato europeo delle Regioni

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è a Bruxelles per restarci fino a giovedì impegnato in diverse attività su temi di grande rilievo per le politiche regionali.

Un primo filone è quello legato alla Rete Nereus, composta dalle regioni europee che utilizzano tecnologie spaziali, di cui la Puglia ha la presidenza. Mercoledì nella Sede di Nereus sarà la volta di una iniziativa di grande rilievo con la  celebrazione del decennale dalla costituzione della Rete, con gli onori di casa che saranno affidati proprio al governatore pugliese mentre il giorno seguente è previsto il Consiglio di Amministrazione.

Numerosi i meeting in programma coi rappresentanti delle Istituzioni europee e nazionali presenti a Bruxelles.

Intanto oggi al Comitato delle Regioni, nel corso di un punto stampa congiunto con il presidente dello stesso comitato Karl Heinz Lambertz per la sottoscrizione del Manifesto dell’Alleanza per la Coesione, mentre a Bari un piccolo gruppo di attivisti “No Tap” interrompeva per pochi minuti il dibattito nell’Aula del Consiglio regionale chiedendo al governo regionale di ”prendere una posizione chiara” sulla realizzazione del Gasdotto Trans-Adriatico ed “evitare che il territorio sia ulteriormente militarizzato” e a Taranto si svolgeva una cerimonia in memoria vittime lavoro dell’Ilva, a Bruxelles il governatore ha toccato proprio i due temi di più stretta attualità locale.

Sul TAP Emiliano ha detto che non c’è nessuna apertura: “io continuo a pensare che il gasdotto sia necessario, perché a noi serve quel gas e continuo a pensare che il punto di approdo sia sbagliato, ma sono uno che rispetta le regole” sulla vicenda Ilva di Taranto si è detto convinto “che la decarbonizzazione sia l’unica strada, che peraltro è quella indicata dall’Unione europea. Gli stessi documenti del Comitato delle regioni (CdR) la indicano come una delle vie imprescindibili per la lotta al cambiamento climatico”.

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