Petrolio e impatto sulla Val d’Agri. Consiglio regionale lucano “affronta” la Vis

Viggiano (PZ) – Centro Olio Eni in Val d’Agri

Gli interrogativi sulla reale portata della valutazione di impatto sanitario (Vis) in Val d’Agri sono approdati all’interno del Consiglio regionale lucano, riunito in seduta straordinaria nella Sala Inguscio su richiesta delle componenti di minoranza.

Al centro dei lavori, condizionati anche da una sospensione a seguito di una replica non prevista del consigliere del Movimento 5 Stelle, Perrino, l’ “associazione di rischio” sullo stato di salute delle persone che vivono a Viggiano e Grumento Nova, stando allo studio condotto dal prof. Bianchi e la sua equipe del CNR di Pisa, connessa alle attività estrattive del Centro Oli dell’Eni.

L’assessore all’Ambiente, Pietrantuono, in apertura, ha confermato le iniziative intraprese dal Dipartimento, dal 2016 in ottica di un coordinamento nazionale che possa chiarire la reale portata del tema petrolio in Basilicata. Inviate due missive al governo, mentre la Regione, dal canto suo, il 29 settembre scorso ha chiuso il primo riesame parziale dell’Aia seguito allo sversamento di greggio dal COVA e avviato il secondo che guarda le emissioni in atmosfera. In più, ha reso noto, chiesta al governo la revisione della VIA risalente al 1997.

Durante i singoli interventi, emerso un mea culpa generale della politica per il ritardo normativo ed in termini di programmazione per far convivere industria ed altre esigenze territoriali. In particolare, Lacorazza del Pd e Romaniello del Gruppo Misto componente di Articolo Uno, hanno rimarcato la crisi delle attività in capo all’Osservatorio Ambientale in Val d’Agri ed il ruolo della Fondazione Basilicata Ricerca Biomedica, alla quale sono andati 600 mila euro per condurre una indagine epidemiologica “già fatta in sostanza dalla Vis”. Santarsiero (PD) ha chiesto una nuova normativa regionale sulle emissioni, il collega Polese ha difeso l’operato della Regione, mentre Napoli ha parlato di “fallimento nel ruolo di monitoraggio e tutela”. Infine le parole del governatore Pitella: “Nessuna vulgata ai fini politici, affronteremo il tema con sensibilità. Si va avanti e si parlerà per atti recuperando il tempo perso”.