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Rotondella. Contaminazione falde acquifere, dopo il tavolo tecnico in Regione incontro al Comune

Incontro interlocutorio e informativo a Palazzo Ricciardulli a Rotondella, alla presenza del primo cittadino e degli altri amministratori dell’area, di numerose associazioni, dell’opposizione in seno al comune rotondellese e, seduti al tavolo, dei vertici di Enea e Sogin.

L’incontro arriva a poche ore dal tavolo tecnico svolto in Regione Basilicata dopo il rilevamento di sostanze contaminanti nelle acque della falda superficiale nell’area del Centro di ricerche di Trisaia.

La Sogin, la società deputata allo smantellamento dei siti nucleari, presente nel centro da qualche anno, ha ribadito di non essere responsabile della contaminazione, che risalirebbe alla fine degli anni Ottanta (si è parlato di ‘inquinamento storico’) ma di averla individuata, grazie a campionamenti e analisi, realizzate in seguito a prescrizioni legislative. E nel frattempo, con una nota ufficiale, l’Enea si dice pronta a procedere con la massima urgenza alle operazioni di messa in sicurezza dell’area per evitare che l’inquinamento possa propagarsi. L’agenzia, inoltre, “ procederà ai necessari interventi per bonificare le falde ma si attiverà per recuperare i costi da coloro che saranno individuati come responsabili dei danni”.

E intanto il Comune di Rotondella, con una ordinanza dello scorso 15 settembre, ha vietato l’utilizzo delle acque sotterranee, per qualunque scopo, dell’area interessata che comprende l’intero centro Enea della Trisaia e le aree adiacenti, oltre quelle attraversate dal fiume Sinni fino allo sbocco in mare.

Interventi urgenti e contemporaneo accertamento delle responsabilità è quello che chiedono le associazioni.

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