Parco Appennino Lucano. Bilancio di Totaro: “Fatto il possibile per convivenza con attività petrolifera”

Tre progetti di monitoraggio ambientale che interessano l’invaso idrico del Pertusillo, il cui esito entro l’anno potrà dare una indicazione su come programmare il futuro del territorio. A renderlo noto è Domenico Totaro, per 3 anni commissario e 5 da presidente, al termine del suo mandato alla guida del Parco Nazionale dell’Appeninno Lucano Val d’Agri – Lagonegrese, area di quasi 69 mila ettari ricchi di biodiversità e che investe 29 comuni, nata in convivenza con la già presente attività petrolifera dell’ENI.

In questo senso, il monitoraggio riguarderà lo schema del Pertusillo, le condotte dai pozzi al Centro Oli e sulle matrici ambientali. “Questo tipo di industrie – ha dichiarato Totaro – hanno un impatto ambientale e abbiamo fatto quello che era nelle nostre possibilità” mediante “un controllo del territorio, dotandoci di strumenti e collaborando fortemente con Ministero, Regione e Arpab”.

Nel lavoro portato avanti, non facile la realizzazione della struttura organizzativa, mentre si è proceduto ad iniziative di conoscenza nelle scuole ed a carattere nazionale, inoltre, “abbiamo messo mano – ha evidenziato – al piano del Parco, giunto in fase di ultimazione, e già ottenuto la carta europea del turismo sostenibile”.

Sull’ipotesi riconferma, Totaro si è detto disponibile, “sereno e soddisfatto di aver compiuto in pieno” il suo dovere.

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