Rifiuti radioattivi. Entro il 13 settembre la Basilicata dovrà presentare osservazioni alla VAS

Scadono il prossimo 13 settembre i 60 giorni per la presentazione delle osservazioni in merito alla VAS (Valutazione ambientale strategica) nell’ambito del programma nazionale per la gestione del “combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi”.

In Regione Basilicata il 3 agosto, i soggetti interessati si sono incontrati dopo l’avvio della consultazione pubblica del 17 luglio scorso, intorno ad un tavolo presieduto dall’assessore regionale all’ambiente.

La VAS introdotta dall’Unione europea e recepita dall’Italia è lo strumento di valutazione degli effetti ambientali dei piani e dei programmi, che per un’effettiva azione preventiva di tutela va attivata fin dalle prime fasi del processo decisionale.

Come detto è ormai prossima alla scadenza, ed è parte sostanziale del piano nazionale che culminerà con la “scelta” del deposito unico delle Scorie la cui tempistica sta pure registrando notevoli ritardi rispetto a quanto preventivato e si protrarrà ancora nel 2018.

La Basilicata è interessata a seguirne tutte le varie fasi in quanto è prevista fra le altre cose, la dismissione degli impianti nucleari fermi da decenni, come l’Itrec di Rotondella, l’aggiornamento dell’inventario nazionale dei quantitativi di rifiuti radioattivi e l’individuazione e localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito.

L’incontro preliminare tra ambientalisti, istituzioni locali e Regione voleva essere l’inizio di un percorso che dovrebbe culminare con la formalizzazione in un documento condiviso delle osservazioni alla VAS. Ora, prima della scadenza del 13 settembre il tavolo lucano è chiamato a riunirsi, probabilmente il primo del mese prossimo, per mettere nero su bianco le proprie osservazioni anche fornendo ulteriori elementi conoscitivi e valutativi che dovranno guidare i ministeri dell’Ambiente e Sviluppo Economico nelle scelte strategiche future.

Share Button