Itrec Trisaia di Rotondella, Tavolo della Trasparenza alla Regione Basilicata

Impianto ITREC di Rotondella – Esterno

Un punto della situazione a distanza di 3 anni dalla convenzione sottoscritta tra Regione Basilicata, Arpa e Sogin. E’ quanto accaduto presso la Sala Verrastro del massimo ente lucano, nel corso del Tavolo della Trasparenza: costituito con delibera di Giunta regionale e che ha visto all’ordine del giorno un aggiornamento sull’attività di decommissioning dell’Itrec Trisaia di Rotondella, impianto nucleare del materano che da quasi 50 anni custodisce le barre di combustibile radioattivo americano inviate da Elk River.

A guidare l’incontro è stato l’assessore all’Ambiente, Pietrantuono, con partecipazione di dirigenti e tecnici regionali, Ispra, parti datoriali e sindacali, il sindaco di Rotondella, Agresti, e le associazioni da sempre attive sul tema. Presente, in veste di uditore, anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Perrino.

La Sogin, società pubblica dal 2003 responsabile del sito, ha aggiornato sulle principali attività ancora in corso, tra i quali monitoraggi sulla falda, secondo il piano di caratterizzazione in un’area di circa 2 km quadrati. In primis la bonifica entro il 2019 del deposito interrato Fossa 7.1, ovvero del monolite in calcestruzzo diviso in 4 pozzi che ha ospitato le scorie, a seguire sull’impianto di cementazione del prodotto finito e annesso deposito temporaneo che dovrà ospitare la miscela uranio-torio solidificata. La Società Gestione Impianti Nucleari ha fatto sapere che per quanto riguarda i valori anomali o riscontrati nelle acque di falda superficiale soggiacente il sito, è in corso il piano di caratterizzazione per poter poi redigere l’analisi di rischio e che si tratta di una “contaminazione esterna al sito Itrec”. Inoltre, l’intero programma di decontaminazione e smantellamento degli impianti con stoccaggio temporaneo dei rifiuti avverrà entro il 2032, nel rispetto della legge e salute umana. Ovvero in tempo utile e in attesa che il governo sveli i suoi piani circa il deposito unico nazionale. Un sito che in Basilicata evoca spettri mai sopiti ma sui quali il governatore Pittella ha già messo le mani avanti.