Incidente Cova Viggiano. Regione Basilicata: “Nessuna certezza su dati sversamento greggio”

E’ ancora troppo presto per parlare di disastro ambientale o viceversa smontare l’accusa nei confronti di Eni. La Regione Basilicata, attraverso il presidente Pittella, usa cautela davanti ai cronisti in attesa della conferenza di servizio convocata nelle prossime ore e che darà un quadro più esaustivo e comunque corroborato da quei dati utili “per avere – ha ribadito insieme all’assessore all’Ambiente, Pietrantuono – massima trasparenza su quanto accaduto e procedere con il piano di caratterizzazione”.

La Giunta lucana, dopo aver fermato le attività del Centro Oli Val d’Agri a Viggiano a ridosso di Pasqua e per 90 giorni – entro i limiti di legge – a seguito dello sversamento di greggio finito all’esterno dell’impianto, affiderà ogni ulteriore iniziativa all’esito dei rilievi condotti a braccetto da Arpab e Ispra, quest’ultima a capo della rete di monitoraggio sulle estrazioni petrolifere. Il tavolo romano del 5 maggio scorso con i Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico ha elevato la vicenda COVA ad interesse di rilievo nazionale, un passo ritenuto fondamentale e che porterà ad una ispezione sull’intero processo industriale, dalle condutture lucane fino a Taranto.

L’incidente, da notizie ufficiali risalente a fine gennaio, era stato inizialmente riscontrato nei pozzetti del Consorzio Industriale, salvo poi emergere a mezzo chilometro di distanza nello scolo del canale di drenaggio di Fosso del Lupo, lungo la SS598 in territorio di Grumento Nova, diretto affluente del fiume Agri e a seguire alla diga del Pertusillo. Il sindaco Imperatrice – presente alla conferenza stampa – ha voluto però rassicurare sulla negatività dei dati a disposizione fino alla foce con l’invaso idrico al servizio di Basilicata e Puglia, confermando, dunque, che ogni ipotesi sulla diffusione dell’inquinamento e quindi di danno per territorio e cittadini risulterebbe azzardata. False le presunte 400 tonnellate di greggio sversate e ammesse dalla stessa Eni? Legambiente Basilicata ha parlato di sconcertante incapacità gestionale dell’attività estrattiva in Val d’Agri da parte della compagnia. Il 18 maggio, proprio a Viggiano, promuoverà un convegno nazionale sulla legge in materia di ecoreati.